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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

ADR: segnalare e soprattutto prevenire


Nella Giornata conclusiva di Cosmofarma notevole interesse ha suscitato il convegno, organizzato dalla Fenagifar, “Farmaco: bene di progresso e civiltà. Vie di dispensazione, educazione e controllo”

Nel convegno Maria Luisa Casini, dirigente dell’AIFA ha sottolineato come ''''le reazioni avverse da farmaci sono nel mondo una emergenza sanitaria, di cui in Italia non vi e'' ancora sufficiente coscienza”. Secondo Casini, i risultati degli studi scientifici evidenziano l''importanza del problema delle reazioni avverse da farmaci, dimostrando la necessità di migliorare i sistemi con cui gestire il rischio associato alla prescrizione. “Numerose analisi di letteratura e casistiche cliniche - ha riferito la relatrice - indicano che le reazioni avverse ai farmaci richiedono per una quota superiore al 5% il ricovero ospedaliero, e negli Stati Uniti costituiscono la quarta-sesta causa di morte. E con l''aumento della popolazione anziana, l''impatto sociale di questi effetti provocati dai farmaci è destinato a salire”. Di qui “la necessità di potenziare la farmacovigilanza”. Casini ha ricordato che dal 2003 in Italia e'' stata creato un nuovo modello per la segnalazione di reazioni avverse a farmaci e vaccini, che deve essere compilato da tutti gli operatori sanitari, farmacisti compresi, e che si basa sulla rete nazionale di farmacovigilanza, creata nel 2001. In questo ambito, ha concluso, ''''il ruolo dei farmacisti e'' in continua crescita: le segnalazioni di questi professionisti sanitari sono quintuplicate dal 2006 al 2008, tanto da aver quasi raggiunto il livello di quelle provenienti dai medici di medicina generale”.

Per Paolo Corte, presidente della Fenagifar, “oltre all’importanza della segnalazione va fortemente sottolineata quella della prevenzione, che passa attraverso il ruolo del farmacista. Prevenzione sempre indispensabile ma che diviene cruciale, per esempio, nei pazienti con trattamenti cronici, nei quali l’assunzione senza cautele di farmaci da banco può essere all’origine di reazioni avverse molto gravi. A questo proposito, la relazione del nostro vicepresidente Claudio Di Stefano” aggiunge Corte “ha mostrato come nei paesi anglosassoni, dove ha meno spazio la professionalità del farmacista, questo tipo di incidenti sia molto più frequente che in Europa e in Italia, dove il farmacista ha invece un ruolo centrale nella dispensazione”. Di qui l’impegno di Fenagifar per la difesa del ruolo professionale e della dignità del bene farmaco, spesso oggetto negli ultimi tempi di pericolose banalizzazioni.

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