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Farmaci e dintorni

12 Febbraio 2015

Antibiotici in diarrea del viaggiatore favoriscono sviluppo di resistenza


La resistenza agli antibiotici si può sviluppare in molti modi e anche i viaggi possono contribuire alla sua diffusione. È un nuovo studio pubblicato su Clinical Infectious Diseases e ripreso anche dall'Agenzia italiana del farmaco a dimostrare infatti che gli antibiotici somministrati per la diarrea del viaggiatore possono stimolare la crescita di batteri resistenti, mentre nella maggior parte dei casi i sintomi di questa condizione sono di natura lieve e si risolverebbero da soli, senza la necessità di alcun intervento farmacologico. Gli autori dello studio sono ricercatori dell'Università di Helsinki, secondo i quali non si tratta di un fenomeno di poco conto. «Più di 300 milioni di viaggiatori visitano ogni anno regioni in cui le misure igieniche sono scarse; - dichiara Anu Kantele, professore di malattie infettive e coordinatore dell'indagine - di questi, una percentuale significativa è colonizzata dai batteri intestinali resistenti agli antibiotici (Esbl-Pe, Extended-spectrum beta-lactamase - producing Enterobacteriaceae) e, al loro ritorno, possono trasmettere questi ceppi ad altre persone e diffonderli in diversi setting assistenziali. Nonostante le minacce alla sanità globale causate da un aumento della resistenza antimicrobica, non è stata finora messo in atto alcuna misura di tipo preventivo». I ricercatori hanno preso in esame 430 turisti finlandesi che hanno visitato Paesi fuori dalla Scandinavia e ne hanno analizzato campioni fecali prima e dopo il viaggio. Circa un soggetto su cinque di coloro che avevano viaggiato in regioni tropicali e subtropicali è tornato portando con sé, inconsapevolmente, dei batteri intestinali resistenti agli antibiotici. In particolare, oltre un terzo dei viaggiatori che avevano assunto antibiotici per la diarrea, secondo lo studio, presentava batteri resistenti. Gli autori, oltre a raccomandare misure di prevenzione consigliano di evitare la prescrizione degli antibiotici per la profilassi contro la diarrea del viaggiatore e di non utilizzarli per trattare le forme di malattia lievi e moderate.

Renato Torlaschi

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