Farmaci e dintorni
06 Maggio 2016Secondo un avviso di sicurezza appena pubblicato dalla Food and Drug Administration (Fda) sul suo sito istituzionale, l'aripiprazolo, un farmaco antipsicotico commercializzato negli Stati Uniti con i nomi di Abilify, Abilify Maintena e Aristada, può associarsi a stimoli compulsivi o incontrollabili come giocare d'azzardo, mangiare, fare sesso o fare shopping. L'aripiprazolo è un farmaco usato per trattare disturbi mentali tra cui la schizofrenia, il disturbo bipolare, il disturbo di Tourette e l'irritabilità da disturbi autistici, ma anche per stabilizzare l'umore o ridurre gli stati allucinatori e altri sintomi psicotici come il pensiero disorganizzato.
Sull'etichetta del medicinale, un agonista parziale della dopamina, si legge già adesso un avviso riguardante il gioco d'azzardo compulsivo, ma anche se questa patologia è elencata come effetto collaterale, secondo la Food and Drug Administration la sua descrizione non rispecchia del tutto la natura del rischio. Inoltre, l'ente governativo statunitense sottolinea che in etichetta non è riportato alcunché riguardo altri comportamenti compulsivi connessi all'uso dell'aripiprazolo, tra cui l'alimentazione, lo shopping e il sesso, disturbi che possono colpire chiunque stia assumendo il farmaco. Di conseguenza, la Fda ha disposto di aggiungere nuove avvertenze sia all'etichetta del medicinale sia alle indicazioni terapeutiche ad uso dei pazienti per tutti i prodotti a base di aripiprazolo. Dalla sua approvazione, avvenuta nel 2002, sono stati segnalati 184 casi di comportamenti compulsivi in adulti e bambini, si legge nel comunicato, che suggerisce ai medici di avvisare i pazienti del rischio di pulsioni incontrollabili nel prescrivere il farmaco. Secondo l'avviso di sicurezza della Fda, i pazienti che corrono i rischi maggiori sono quelli con storia personale o familiare di disturbo ossessivo-compulsivo o bipolare, di alcolismo, di abuso di droghe o di altri comportamenti di dipendenza. In caso di comparsa di comportamenti patologici, i medici dovrebbero prendere in considerazione una riduzione del dosaggio o la sospensione del farmaco.
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