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Farmaci e dintorni

06 Dicembre 2016

Hiv, in Uk profilassi a persone sane. L’esperto: meglio prevenzione primaria, no autotest


Si chiama Prep ed è la profilassi antiretrovirale contro l'Hiv che in Inghilterra sarà destinata a ridurre il contagio in persone sane ma ritenute ad alto rischio. Il Centro europeo di controllo delle malattie (Ecdc) comunica che le sperimentazioni sulla Prep sono in corso in ben 17 Paesi europei, Italia inclusa, ma ora il sistema sanitario nazionale inglese ha deciso un cambio di passo, con il progetto di trattare nei prossimi tre anni ben diecimila persone. L'obiettivo è ambizioso, visto che l'ente sanitario fa riferimento a studi che mostrano una possibile riduzione del rischio fino all'86%, ma il costo di un'operazione di questo tipo, se condotta su larga scala, è elevato, perché la Prep costa 400 sterline al mese a persona, circa 500 euro.

A fronte di un impegno finanziario tanto consistente viene da chiedersi se non siano gli interessi economici in gioco a prevalere e Giuseppe Ippolito, direttore scientifico all'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma, boccia decisamente operazioni di questo tipo: «L'utilizzo di farmaci come strumento di prevenzione non va considerato succedaneo della prevenzione primaria, il cui strumento migliore, efficace e a basso costo, è in questo caso il preservativo». L'esperto invita anche a considerare che «l'uso di farmaci per un trattamento antivirale dovrebbe sempre implicare una valutazione dei potenziali effetti tossici a lungo termine». Ippolito è anche decisamente contrario all'autotest che da pochi giorni è disponibile nelle farmacie. Presentato come strumento utile per intercettare possibili sieropositivi che trovano più rassicurante rivolgersi alle farmacie invece che alle strutture preposte che fanno i test gratuitamente, l'autotest potrebbe avere un effetto contrario a quello desiderato. «Solo una quota minima di casi verrà identificata in questo modo - sostiene Ippolito - e ci sarà gente che utilizzerà l'autotest come un ulteriore sistema per evitare di prendere precauzioni. Se le persone non cambiano i propri comportamenti è tutto inutile, mentre dovrebbe essere esercitato il senso di responsabilità per non esporre a rischi sé stesso e gli altri».

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