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Farmaci e dintorni

24 Marzo 2017

Oppiacei e benzodiazepine: uso concomitante aumenta rischi di sovradosaggio


Secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal, l'assunzione di oppiacei insieme a benzodiazepine è associata a un maggiore rischio di sovradosaggio da oppiacei. In molti paesi, l'aumento dell'uso di oppiacei da prescrizione e il potenziale pericolo di dipendenza e overdose rappresentano una crescente preoccupazione per la salute pubblica. «Quasi il 30% degli episodi mortali di overdose da oppiacei negli Stati Uniti coinvolge anche le benzodiazepine» esordisce Eric Sun, del Department of Anesthesiology, Perioperative and Pain Medicine, alla Stanford University School of Medicine che assieme ai colleghi ha cercato di identificare le tendenze nell'uso concomitante di una benzodiazepina e di un oppiaceo per valutare l'impatto sui ricoveri ospedalieri e sulle visite al pronto soccorso per overdose da oppiacei. Lo studio ha coinvolto oltre 300.000 persone di età compresa tra 18 e 64 anni a cui è stato prescritto un oppiaceo tra il 2001 e il 2013 e ha riscontrato che il 9% ha ricevuto anche una prescrizione per una benzodiazepina nel 2001 e il 17% nel 2013, con un aumento relativo dell'80%.

L'uso concomitante di entrambi i farmaci era associato a un rischio notevolmente più elevato di sovradosaggio da oppiacei. «Si tratta di uno studio osservazionale, quindi non se ne può trarre alcuna conclusione su causa ed effetto» precisano gli autori che poi aggiungono: «Tuttavia, se questa associazione fosse realmente causale, l'eliminazione dell'uso concomitante di benzodiazepine e oppiacei potrebbe ridurre il rischio del 15%». Sun e colleghi suggeriscono che gli oppiacei dovrebbero essere prescritti con cautela ai pazienti che assumono anche le benzodiazepine e che i sistemi di assistenza sanitaria dovrebbero prevedere programmi di educazione sanitaria rivolti a medici e pazienti riguardo i rischi dell'assunzione contemporanea di queste due categorie di medicinali. In un editoriale di accompagnamento, Pinar Karaca-Mandic, della University of Minnesota School of Public Health di Minneapolis, commenta che, anche se la preoccupazione per l'uso concomitante di oppiacei e benzodiazepine ha portato a segnalazioni e linee guida, è improbabile che si arrivi a un cambiamento del comportamento clinico a breve termine.

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