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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

Farmacia dei servizi: così le commissioni


Tempi stretti per l’AG 107 che delinea i nuovi servizi erogati dalle farmacie, così come ha fatto presente il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio (si veda Farmacista33 di ieri)

I lavori delle commissioni incaricate dell’esame del provvedimento sono proseguiti, e il giorno 29 settembre, quindi, la Commissione V Bilancio della Camera (relatore  Chiara Moroni) ha dato parere favorevole al provvedimento senza osservazioni. Parere favorevole è venuto anche dalla commissione XII Affari Sociali (relatore Melania De Nichilo Rizzoli), accompagnato da due osservazioni, la principale delle quali verte sulla necessità di prevedere che il cittadino possa avvalersi anche dei servizi di farmacie differenti da quelle normalmente competenti nel caso l’assistito si trovi, per un periodo di tempo ragionevolmente lungo a  non risiedere nella dimora abituale. Nella giornata di ieri si è avuto anche il parere positivo della 12� Commissione Igiene e Sanità del Senato (relatore Luigi D’Ambrosio Lettieri). Numerose, in questo caso le osservazioni elaborate dalla Commissione. In primo luogo, viene affrontato il divieto di svolgere in farmacia prestazioni infermieristiche, “comprese quelle relative alle vaccinazioni, o fisioterapica possa essere svolta presso la farmacia, fatta eccezione per quelle relative ai servizi di secondo livello rivolti ai singoli assistiti”. La commissione giudica irragionevole la norma perch� pone, “limitatamente alle farmacie, un ingiustificato ostacolo all’esercizio delle professioni infermieristiche o fisioterapiche, legato all’esclusivo criterio del luogo ove vengono prestate“. Si raccomanda pertanto che il divieto venga rimosso e si introduca specifica modifica all’articolo 102 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265,  in modo che le sole professioni sanitarie che non possono essere esercitate in farmacia siano quelle legate alla prescrizione di farmaci: medico e veterinario. Sempre in tema di prestazioni sanitarie rese dalla farmacia si raccomanda di valutare l’opportunità di “eliminare la distinzione tra servizi di primo e secondo livello ovvero di specificarla, eventualmente con la previsione di un rinvio a un decreto ministeriale che ne precisi nel dettaglio i contenuti”.

La Commissione ha chiesto una maggiore chiarezza in merito alla preparazione delle miscele per la nutrizione artificiale e dei medicinali antidolorifici prevista nell’ambito della partecipazione all’assistenza domiciliare. Nel parere si legge che l''allestimento dei preparati in farmacia deve essere ricondotto a quanto previsto dall''articolo 3, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 219 del 2006, ovvero alle cosiddette "formule magistrali", disciplinate dalla legge 8 aprile 1998, n. 94 e, pertanto, si raccomanda che la norma venga modificata in questo senso. Infine la Commissione ha anche messo in evidenza la necessità di meglio integrare anche la farmacia nel processo di “messa in rete” dei diversi operatori sanitari, prevedendo “una specifica disposizione per implementare il collegamento telematico tra gli operatori sanitari, anche attraverso la concreta realizzazione del "Progetto tessera sanitaria" e, in particolare, della ricetta elettronica... e del cosiddetto Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), affidando a un decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali l’individuazione delle specifiche modalità tecniche di realizzazione”.   Sulla conclusione dei lavori delle Commissioni è intervenuto il presidente della Federazione degli Ordini, Andrea Mandelli. “I margini di manovra sono ora molto ristretti se non si vuole mortificare un’occasione di riforma che, con il testo attuale, sarebbe un’incompiuta. Dalle osservazioni fatte nei pareri, in particolare quello della Commissione Igiene e Sanità del Senato, emerge come la proposta della Federazione in tema di farmacia dei servizi fosse tecnicamente ineccepibile, visto che le raccomandazioni espresse vanno proprio nel senso dell’ampliamento del ruolo della farmacia e della collaborazione con le professioni sanitarie. Ora la parola torna al Consiglio dei Ministri, ma ritengo doveroso ringraziare pubblicamente i parlamentari che hanno riconosciuto e sostenuto la validità della nostra proposta. Un ringraziamento particolare” conclude Mandelli “ va al Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, che ha da subito condiviso e sostenuto il progetto della farmacia dei servizi, dapprima in seno al Comitato Centrale della Federazione e oggi anche nell’attività politica”.

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