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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

I resistenti assediano l’Europa


I costi ospedalieri aumentano di 900 milioni di euro l''anno, cui si aggiungono perdite di produttività per malattia intorno a 600 milioni. Sotto accusa l''abuso di antibiotici: favorisce il proliferare di batteri insensibili alle terapie sul mercato, e spunta le armi a disposizione dei medici contro malattie potenzialmente mortali. A rilanciare l''allarme è il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), in vista della Giornata europea della consapevolezza sul corretto uso degli antibiotici, che si celebrerà il 18 novembre. Trapianto d''organi, protesi d''anca,  cure intensive e terapia intensiva neonatale e altri settori, avverte Dominique Monnet dell''Ecdc, ci si potrebbe trovare un giorno pericolosamente sguarniti di farmaci efficaci. “Gli ultimi dati confermano che nell''Unione europea il numero di pazienti infettati da batteri resistenti è in crescita - afferma l''Ecdc - E l''antibioticoresistenza è oggi un grave problema di sanità pubblica”.  Evitare il peggio, però, è possibile:promuovere un utilizzo appropriato degli antibiotici può bloccare la proliferazione delle resistenze, assicurano gli esperti, allungando la vita utile degli antibiotici disponibili.

L''Ecdc pubblica questo mese un nuovo studio condotto sugli specialisti attivi nei reparti di cure intensive in tutta Europa. Il 21% dei medici che hanno risposto all''indagine, in pratica più di uno su 5, afferma che negli ultimi 6 mesi ha assistito tre o più pazienti colpiti da infezioni totalmente o quasi del tutto resistenti agli antibiotici. E quasi un intervistato su 10 (8%) dice di essersi imbattuto, nello stesso periodo, in più di 10 casi di batteri resistenti. Contro l''avanzare della farmacoresistenza, è stata siglata anche un''alleanza tra Europa e Stati Uniti, cioè l''Ecdc e i Cdc americani. In questa battaglia si è impegnato anche il presidente Obama: in una nota, la Casa Bianca ha invitato la nuova task force transatlantica a porsi come obiettivo prioritario strategie utili ad aumentare il numero di antibiotici allo studio. Recentemente, un appello è stato lanciato anche al mondo dell''industria farmaceutica. L''Ecdc e l''agenzia regolatoria europea Emea hanno sostenuto l''urgenza di una strategia globale che punti a colmare il gap fra diffusione di batteri multiresistenti ai farmaci e sviluppo di molecole antibiotiche innovative. In particolare, le autorità sanitarie lamentano la carenza di composti con meccanismi d''azione inediti contro i batteri multiresistenti Gram-negativi. Al momento sono state identificate soltanto due sostanze promettenti, entrambe in fase iniziale di sviluppo.

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