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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

Influenza A, Oms non modifica fase allerta


Il peggio sembra passato in molte aree del pianeta, ma l''attività del virus H1N1 è ancora in crescita in alcune zone, come l''Africa occidentale. Ecco perch� l''Organizzazione mondiale della sanità ha deciso che sarebbe "prematuro" modificare la fase di allerta pandemia, che dunque resta al massimo livello. Lo ha annunciato Keiji Fukuda, consigliere speciale del direttore generale dell''Organizzazione mondiale della sanità, nel corso di una conferenza da Ginevra. Si tratta di una decisione in parte inattesa, presa dal direttore generale dell''agenzia, "in base alle indicazioni degli esperti del Comitato di emergenza sulla pandemia che si è riunito martedì. Sulla base della situazione epidemiologica e delle indicazioni degli esperti il direttore generale ha deciso di non modificare le attuali indicazioni sulla fase di allarme pandemico in corso", ha detto Fukuda. "Dobbiamo tenere gli occhi aperti e monitorare attentamente la situazione. In futuro il Comitato di emergenza si riunirà per riesaminare la situazione e, nel caso, rivedere le sue indicazioni". Insomma, dall''analisi della situazione a livello mondiale emergono delle disparità nell''andamento della pandemia.

"In alcune zone, come il Nord America e l''Europa occidentale - ha spiegato Fukuda - l''attività virale è in calo, mentre in altre è stabile, e in Africa occidentale si registra una trasmissione a livello di comunità". Inoltre a pesare sulla decisione dell''Oms è stata la "preoccupazione relativa al fatto che la stagione invernale non è ancora iniziata nell''emisfero Sud, e dunque c''è incertezza sulla possibilità e l''entità di nuove ondate di influenza A/H1N1" in questa parte del globo. Infine, sulla base dei pareri degli esperti, il vertice Oms ha determinato di modificare una delle tre raccomandazioni agli Stati e alla popolazione alle prese con la pandemia: i Paesi non dovrebbero chiudere i confini o limitare gli scambi e i commerci internazionali; dovrebbero inoltre mantenere in piedi i sistemi di sorveglianza delle sindromi influenzali. Infine, in caso di malattia, è prudente che i viaggiatori rimandino la partenza. Da registrare in tema di pandemia influenzale l’opinione del ministro della Salute Ferruccio Fazio che ha sottolineato come nella gestione "non c''è passo percorso che non rifarei". "Dal punto di vista mediatico - ha aggiunto Fazio - queste sono cose che non smettono di insegnare, ma le decisioni prese sui vaccini sono giuste. Anche nella scelta di acquistarne meno rispetto ad altri Paesi".

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