Politica e Sanità
16 Novembre 2011Una platea gremita per lincontro pisano organizzato da Laboratorio Farmacia lo scorso 22 aprile. Conseguenza logica del forte interesse suscitato già dal titolo La farmacia e la ricetta elettronica, la Medicina dIniziativa e il Chronic Care Model. Mentre la ricetta elettronica è un aspetto noto a tutti, Chronic Care Model e Medicina di iniziativa sono i progetti pilota che la regione Toscana ha avviato per trasferire il più possibile sul territorio lassistenza ai pazienti affetti dalle principali malattie croniche (diabete, ipertensione, scompenso cardiaco e ictus). Aspetti diversi, dunque, ma che hanno una base comune per anche sul piano strutturale, oltre che per il coinvolgimento inevitabile delle farmacie di comunità. Cè un aspetto tecnico, linformatizzazione del servizio sanitario, che è la premessa per la realizzabilità sia della prescrizione senza carta, sia della messa in rete dei diversi operatori che dovranno concorrere alla territorializzazione dellassistenza: medici di medicina generale, specialisti,farmacisti, infermieri e volontariato.
Della ricetta elettronica si è occupato Agostino Grignani, amministratore delegato di Hexante. Grignani, che è anche consulente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, ha descritto la situazione attuale, sottolineando che già due passi significativi sono stati compiuti: limplementazione della tessera sanitaria, quindi lindividuazione del paziente nel sistema, e quella della Posta elettronica certificata. Sono stati cioè fissati due standard. In sostanza, però, linformatizzazione del processo di dispensazione si avrà nel momento in cui il paziente non farà più il postino e per arrivare a questo risultato occorre che si crei una piattaforma comune tra medico prescrtittore e farmacista, oggi inesistente, e che si modifichi la normativa attuale che vede la ricetta rossa come unico documento di impegno dello stato. Non essendo passato lemendamento Brunetta, ancora non ci sono le premesse normative per la scomparsa della ricetta cartacea. Però, la piattaforma informatica comune è anche la premessa per il coinvolgimento sempre più stretto dei farmacisti nellassistenza sul territorio: le campagne di educazione sanitaria, e gli screening di primo livello, vivono anche della possibilità di acquisire e trasmettere i dati, così come la ricetta elettronica è indispensabile per consentire al farmacista il controllo della compliance, per esempio nel caso dellipertensione, il cui trattamento risente ancora oggi di una scarsa adesione da parte del paziente. Per il resto, come sintetizzato dallintervento del dottor Mario Rasetti dellASL6 di Livorno, una delle Aziende sanitarie impegnate nella medicina di iniziativa, il ruolo delle farmacie è ancora da definire in tutti i suoi aspetti e si apre uno spazio per le proposte della professione.
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