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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

Farmacista in corsia, al fianco dell’oncologo


Lavorando in corsia a stretto contatto con il medico, permette una gestione più oculata del farmaco, abbattendo inoltre del 30% le possibilità di errori come gli scambi di medicinali tra un paziente e l’altro   Prendi il via, il 1� luglio, la sperimentazione del farmacista in corsia in cinque ospedali oncologici italiani. L’iniziativa, promossa da ministero della Salute, Sifo (Società italiana di farmacia ospedalieri) e Fofi (Federazione degli ordini dei farmacisti italiani ) si propone di ridurre gli errori terapeutici e contenere la spesa farmaceutica, obiettivi ambiziosi ma realistici con l’impiego dei farmacisti di dipartimento. Il progetto “Farmacista di dipartimento” è stato avviato dal ministero della Salute in collaborazione l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e la European association of hospital pharmacists (Eahp), Sifo e Fofi. Conclusa la prima fase, dedicata alla formazione, dal 1� luglio dieci farmacisti sono pronti a scendere in corsia alle Molinette di Torino, all’Istituto oncologico veneto di Padova, agli Ospedali riuniti di Ancona, all’Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari e all’Ospedale San Vincenzo di Taormina (Me). �In molte realtà internazionali, quali gli Stati uniti, la figura del farmacista in corsia è già da anni una realtà consolidata - spiega Laura Fabrizio, presidente Sifo - ma il modello assistenziale ed organizzativo della sanità pubblica del nostro paese è molto differente. è necessario, quindi, individuare un modello condiviso, applicabile nella realtà italiana, facendo tesoro anche di alcune esperienze significative che già si sono sviluppate in Italia. Il Programma ministeriale prevede di testare il modello in ambito oncologico. In seguito, il nostro compito sarà quello di implementare questa figura in altre strutture italiane e in altri processi, per esempio in Medicina, Nefrologia, Pediatria, Terapia intensiva, etc. Duplice lo scopo: ridurre gli errori di terapia e migliorare la qualità delle prestazioni in un’ottica di governo clinico�.

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