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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

Omnisalus: concorsi a tre corsie per riassorbire le parafarmacie


Graduatorie a corsie separate per dividere equamente vecchie e nuove sedi tra titolari di farmacia rurale, farmacisti collaboratori e titolari di parafarmacia. E’ la proposta che arriva da Omnisalus dopo il nulla di fatto del Milleproroghe, approvato da Palazzo Madama senza i due emendamenti pro e contro le parafarmacie (il primo, per la trasformazione in farmacie degli esercizi di vicinato, era stato bocciato dalle commissioni; il secondo, che vietava l’apertura di nuove parafarmacie, è stato ritirato). Per Omnisalus, contraria a ogni ipotesi di sanatoria indiscriminata, questa può essere l’occasione per cercare in altre direzioni una via d’uscita al problema parafarmacie: «Pensiamo che una situazione straordinaria come la nostra» scrive il presidente della sezione parafarmacie dell’associazione, Giancarlo Stival, in una lettera inviata a Farmacista33 «non possa che essere gestita da norme transitorie e non ordinarie». Ed ecco dunque la proposta: concorsi e graduatorie separate per rurali, collaboratori e titolari di parafarmacia. «Ogni catagoria» prosegue Stival «accederà alla graduatoria per le nuove sedi con criteri differenti e bilanciati in base alle effettive realtà. In particolare, per i titolari di parafarmacia conteranno l''anzianità di lavoro come e l’ordine di assegnazione di codice univoco per la tracciabilità del farmaco assegnato dal ministero della Salute. Inoltre potranno accedere alla graduatoria esclusivamente i farmacisti che sono abilitati alla professione e risultano titolari di parafarmacia come ditta individuale o in società con soli farmacisti abilitati». Quindi le sedi in via di assegnazione verranno ripartite equamente sulle tre graduatorie. «Le parafarmacie private» è la conclusione di Stival «sono sorte per una legge dello Stato e da questo sono state subito abbandonate a vessazioni di ogni tipo: magazzini che impongono ancora oggi condizioni più svantaggiose rispetto alle farmacie, quota Enpaf intera e ora anche i corsi obbligatori sulla sicurezza del luogo di lavoro, a totale carico del titolare. La Corte di giustizia europea ha sancito che il farmacista deve poter lavorare al 100% della sua laurea e oggi ciò è possibile solo in farmacia, quindi le parafarmacie sono un ibrido che deve essere risolto».

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