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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

Nuovi servizi, l’Utifar invita i farmacisti a «uno scatto di reni»


Il 60% degli italiani è favorevole alla farmacia dei servizi e di questi il 34% appare addirittura entusiasta. È  il dato offerto da Enrico Finzi, presidente di Astra-Demoskopea, alla platea del convegno che Utifar ha dedicato al tema dei nuovi servizi. Due giorni di lavori, che tra sabato e domenica hanno visto opinion leader, esperti e rappresentanti del mondo della farmacia confrontarsi al Palacongressi di Riccione sul modello disegnato dal d.lgs 153/2009 e dai decreti attuativi del ministero della Salute. Un modello, ha ricordato nel suo intervento di apertura il presidente dell’Utifar, Eugenio Leopardi, «che i farmacisti dovrebbero iniziare ad applicare senza aspettare le convenzioni e la copertura del Ssn. Perché casi come quello del Veneto, dove la Regione ha firmato con le Poste un accordo quadro sul Cup, dimostrano che se le farmacie non occupano lo spazio in fretta c’è qualcun altro che lo occupa con suo profitto». Stesso invito da Giuseppe Falorni, consulente commercialista: «Serve da parte dei farmacisti uno scatto di reni, perché l’evoluzione verso il nuovo modello passa da un accrescimento della capacità imprenditoriale e finanziaria della farmacia».
I servizi, in altri termini, devono diventare lo sprone a investimenti orientati al miglioramento infrastrutturale delle farmacie. Che, ha ricordato Giampietro Brunello, commercialista, presidente della Sose (Società per gli studi di settore) e consulente del gruppo di lavoro che in Federfarma si sta occupando della riforma, dispone in media di una superficie sui 50-60 mq e di quattro addetti, dei quali meno di due laureati in farmacia. «È necessario lavorare su questi numeri» ha concluso Brunello «così come è necessario lavorare sui ricavi e sull’indebitamento finanziario delle imprese», per recuperare risorse da destinare agli investimenti.
I titolari, in ogni caso, sappiano che per il rinnovo della Convenzione, tappa obbligata per ottenere dal Ssn la remunerazione dei servizi, non ci sarà da aspettare molto. «La Convenzione è ormai vicina» ha promesso il presidente di Federfarma, Annarosa Racca «la Sisac ha concluso la mappatura della rappresentanza sindacale delle farmacie e quindi le trattative sono prossime all’apertura».

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