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Politica e Sanità

15 Novembre 2011

Generiche polemiche inglesi

di C. Ignaccolo


Dal 1994 al 2006, la quota di medicinali equivalenti prescritta dai medici britannici è passata dal 51% all''84% del totale prodotti indicati in ricetta. Ma secondo alcuni parlamentari l’aumento non è sufficiente. In un report, il Committee of Public Accounts sprona infatti i medici inglesi a privilegiare in modo ancora più forte i farmaci non marcati. Obiettivo: far risparmiare al Servizio sanitario nazionale britannico 8 miliardi di sterline (11 miliardi di euro). "Il National Health Service (NHS) - avverte il presidente del comitato, Edward Leigh - spende ogni anno almeno 200 milioni di sterline (268 milioni di euro) in più di quanto dovrebbe, proprio perch� i medici generalisti prescrivono troppe specialità". Ma i camici bianchi sotto accusa non ci stanno: "I medici britannici sono tra i principali prescrittori di prodotti generici - assicura  Bill Beeby, responsabile Clinical and Prescribing del General  Practitioners Committee, interno alla British Medical Association - E  nel Regno Unito il livello di generici prescritti è vicino al massimo  possibile", sottolinea. Senza contare che, precisa l''esperto, "esistono dei casi in cui  prescrivere un farmaco equivalente non è la scelta migliore per quel  determinato paziente. I medici, infatti, devono decidere la terapia più indicata nell''interesse del proprio assistito". Nel loro report, invece, i parlamentari inglesi ribadiscono che, quando è appropriato dal punto di vista clinico, i camici bianchi devono scegliere medicinali dei quali esiste la versione equivalente. Il Committee of  Public Accounts suggerisce infine al Nhs alcune strade per aumentare  il ricorso ai farmaci generici da parte della classe medica: definire  formulari e indicatori prescrittivi mirati a questo obiettivo,  incentivare i camici bianchi a prescrivere equivalenti, e informarli  dell''impatto dei prodotti di marca sulle casse del NHS, magari  stampandone il costo sulla confezione. "I farmaci non utilizzati o  sprecati costano al NHS almeno 100 milioni di sterline (135 milioni di euro) ogni anno", concludono.

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