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Politica e Sanità

15 Novembre 2011

La lotta la fumo passivo funziona


Le misure di protezione dal fumo passivo, sono utili, efficaci e da potenziare. Vanno cioè sostenute anche nei Paesi a basso e a medio reddito, più esposti all''azione di ''lobbying'' delle multinazionali del tabacco. A promuovere le politiche smoke-free è un panel internazionale di scienziati, incaricato dall''Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (IARC) di Lione di redigere una serie di Special Report sul tema. I risultati - pubblicati online - saranno diffusi sul numero di luglio di ''Lancet Oncology'', dedicato al cancro del polmone e presentati alla International Lung Cancer Conference in programma a Liverpool dal 9 al 20 luglio. Nel pool di specialisti contattati dalla Iarc, anche Giovanni Invernizzi, della Tobacco Control Unit della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori (INT) di Milano, unico esperto italiano. Un istituto da tempo impegnato nella ricerca sull''inquinamento indoor e outdoor da fumo di sigaretta - ricorda una nota dell''Int - come dimostrano gli esperimenti condotti in ristoranti, treni, ambienti confinati, e ''canyon'' urbani come le aree pedonali dei centri storici. Le prime conclusioni del gruppo di esperti sanciscono ufficialmente la necessità di sviluppare gli interventi contro il fumo passivo, come prescritto dalla convenzione internazionale sul controllo del tabacco dell''OMS  (Framework Convention on Tobacco Control). La partecipazione di Invernizzi al lavoro è "un significativo riconoscimento all''INT in campo di prevenzione dei danni da fumo", commenta il direttore scientifico dell''istituto, Marco Pierotti. "Le leggi che tutelano la popolazione dall''esposizione al fumo passivo - riassume Invernizzi - si sono dimostrate in grado di ridurre le malattie cardiache dovute al fumo passivo, di diminuire la prevalenza del fumo tra gli adulti, e di abbassare notevolmente l''esposizione di adulti e bambini al fumo passivo. Inoltre, tali politiche non hanno influenzato negativamente le attività commerciali di bar e ristoranti. Grazie alle leggi sul fumo passivo ci si attende anche una riduzione del numero dei casi di tumore del polmone, sebbene dati più solidi al riguardo saranno disponibili solo tra qualche anno", puntualizza.

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