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Politica e Sanità

15 Novembre 2011

Il ticket resta senza padri?


Secondo le Regioni, il Governo viene meno agli impegni del Patto sulla salute e scarica sulle Regioni tutto il peso dell''introduzione o meno dei ticket sanitari per ripianare i deficit 

E'' questo l''avvertimento contenuto nella lettera che ieri il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha inviato  "a nome di tutte le Regioni e Province autonome" al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla manovra economica. Per segnalare  "una situazione particolarmente critica". Errani spiega: "Nel primo incontro che avemmo il 20 maggio scorso, esprimemmo tutti la volontà di improntare i nostri rapporti al principio di leale collaborazione, più volte richiamato dalla suprema Corte. Dobbiamo purtroppo constatare che, mentre da parte nostra si è rimasti coerenti con tale impegno cercando di non ostacolare in alcun modo - pur nella inevitabile dialettica istituzionale - non abbiamo constatato identica lealtà e coerenza nell''azione del Governo (come ad esempio in occasione dell''espressione dell''intesa sull''allegato infrastrutturale al DPEF, inoltrato dal Governo al di fuori dei tempi previsti dalla legge)", accusa Errani. E il nodo sottolineato dal presidente della Conferenza delle Regioni riguarda il percorso del Dl 112/2008 che, dice, "si sta caratterizzando per una serie di azioni che sembrano dettate dalla volontà di giungere a un vero e proprio conflitto istituzionale". Conflitto che si apre proprio sulla sanità perch�, ricorda Errani, "era stato assicurato che si sarebbe aperto un tavolo di confronto: sono stati invece presentati emendamenti che addirittura risolvono la questione del ticket spostando tutto il problema a carico delle Regioni, e disdettando sostanzialmente, in modo inaccettabile, il ''Patto sulla salute''". Per cercare di ricomporre la frattura, Errani chiede dunque "un incontro, alla presenza anche dei ministri competenti e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, prima della definizione del maxiemendamento al Dl 112/2008 da parte del Consiglio dei ministri, per cercare una soluzione condivisa almeno delle più rilevanti criticità. Riteniamo - conclude Errani - tale incontro indispensabile per ristabilire un corretto rapporto istituzionale in un quadro di leale collaborazione".

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