Salute benessere
04 Giugno 2024Un nuovo studio, pubblicato sul Clinical Cosmetic and Investigational Dermatology, suggerisce che le caratteristiche fisiologiche della pelle del viso, così come i cambiamenti del microbiota cutaneo, sono associati all’indice di massa corporea

Oltre alle ben note implicazioni per la salute cardiovascolare e metabolica, l'obesità ha dimostrato di avere un impatto significativo sulla salute della pelle, un aspetto spesso trascurato ma cruciale del benessere complessivo di un individuo. Recentemente, uno studio ha esplorato le intricanti connessioni tra sovrappeso/obesità, parametri fisiologici della pelle e microbiota cutaneo, portando alla luce risultati sorprendenti e importanti implicazioni per la pratica farmaceutica.
Un BMI elevato è correlato ad una compromissione della barriera cutanea
La ricerca si è concentrata su una coorte di 198 donne cinesi residenti a Shanghai, divise in gruppi in base al loro indice di massa corporea (BMI). I risultati hanno rivelato differenze significative nei parametri fisiologici della pelle del viso tra individui magri e in sovrappeso/obesi. Il gruppo sovrappeso ha mostrato una compromissione della funzione della barriera cutanea, con un aumento della perdita di acqua transdermica (TEWL), un contenuto di sebo più elevato e una diminuzione dell'idratazione cutanea. Questi cambiamenti non solo influenzano l'aspetto estetico, ma possono anche predisporre a una serie di condizioni cutanee, comprese le malattie infiammatorie della pelle.
Correlazione tra la composizione del microbioma cutaneo e BMI
La scoperta più sorprendente è stata la correlazione tra composizione del microbioma cutaneo e BMI. I partecipanti con un BMI più elevato hanno mostrato un aumento dell'abbondanza di batteri come Streptococcus e Corynebacterium. Tali cambiamenti nell'ecosistema microbico possono creare un ambiente favorevole per la proliferazione di patogeni e l'insorgenza di infezioni cutanee. Inoltre, i partecipanti con un BMI più elevato hanno mostrato un aumento dell'abbondanza di funghi come Malassezia e Candida, associati a condizioni cutanee come la dermatite seborroica e la psoriasi.
“Tali risultati indicano che il BMI è associato a differenze nelle proprietà biofisiche e nel microbioma della pelle del viso. Un BMI elevato influisce sull’integrità della barriera cutanea e modifica la diversità della flora cutanea e la composizione delle specie”, affermano gli autori dello studio.
Sviluppi innovativi nella cura della pelle
Le implicazioni di questi risultati per la pratica farmaceutica sono significative. La comprensione delle connessioni tra sovrappeso/obesità e salute della pelle potrebbe consentire lo sviluppo di strategie preventive e terapeutiche mirate. Interventi che mirano a migliorare la salute metabolica e a ripristinare l'equilibrio del microbioma cutaneo potrebbero essere cruciali nel trattamento della cura della pelle, mirati specificamente alle esigenze delle persone con un BMI elevato.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10921894/
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