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17 Luglio 2020

Punture di api, vespe e calabroni: conoscere e prevenire la reazione allergica. Il vademecum degli esperti


Le punture di api, vespe e calabroni possono provocare una reazione allergica anche mortale se non si interviene con un apposito "kit salvavita". Il vademecum degli esperti con le indicazioni per l'estate e i viaggi

Le punture degli imenotteri (api, vespe, calabroni) possono provocare, in base alla sensibilità individuale i sintomi di una reazione allergica più o meno grave fino ad arrivare ad una reazione anche mortale se non si interviene con "kit salvavita": adrenalina autoiniettabile, cortisone e antistaminici, anche se in ogni caso gli esperti suggeriscono di recarsi al più vicino Pronto soccorso. È quanto emerge dal vademecum della campagna di informazione "Punto nel vivo", lanciata per la stagione estiva e patrocinata da Federasma e Allergie onlus-Federazione italiana pazienti.

Le reazioni alle punture di imenotteri

In assenza di allergia specifica, la puntura degli imenotteri (api, vespe, calabroni) causa una reazione attorno alla sede della puntura caratterizzata da dolore, gonfiore e rossore che in genere si attenua nel giro di poche ore. Tuttavia, in base alla sensibilità individuale i sintomi possono essere diversi: alcuni soggetti già entrati in contatto con il veleno di un imenottero per precedenti punture possono sviluppare un'allergia nei confronti delle componenti del veleno e presentare reazioni allergiche più o meno gravi fino ad arrivare ad una reazione anche mortale. Per i soggetti allergici al veleno di imenotteri l'adrenalina autoiniettabile è indispensabile e va portata sempre con sé, in appositi contenitori termici in quanto è sensibile alle alte temperature. Nel kit "salvavita" oltre all'adrenalina andranno anche tenuti cortisone e antistaminici. Comunque, nonostante l'automedicazione attuata, il soggetto andrà trasportato al più vicino Pronto soccorso. Comunque, nonostante l'automedicazione attuata, il soggetto andrà trasportato al più vicino Pronto soccorso. Un'ulteriore minaccia estiva è rappresentata dalla diffusione sempre maggiore della vespa Velutina Nigritorax o "Calabrone asiatico". Anche se può essere confusa con il calabrone comune, ha delle sostanziali differenze: è lungo al massimo circa 3 cm contro i 4-5 cm del calabrone e ha colori diversi dato che presenta le zampe di due colori, nero e giallo alle estremità, ha una linea gialla sull'addome, il corpo è di colore scuro e arancione nella parte frontale e le antenne sono nere. Questo imenottero, spiega Oliviero Quercia, allergologa che ha contribuito alla campagna, «si sta diffondendo nelle regioni del Nord-Italia e possiamo essere accidentalmente punti perché così come api, vespe e calabroni (vespa crabro) può causare reazioni allergiche spesso gravi fino allo shock anafilattico. Negli ultimi anni riscontriamo con una maggiore frequenza eventi anafilattici da punture di calabroni e nella zona a ridosso dell'appenino tosco-romagnolo abbiamo già individuato due pazienti con anafilassi provocata da puntura di questo imenottero, identificato dopo valutazione fotografica ed entomologica».

Adrenalina e immunoterapia, trattare e prevenire l'allergia

«Prima di partire per un viaggio è importante verificare che la soluzione contenuta nell'autoiniettore sia trasparente e incolore attraverso una piccola finestra visibile sulla penna, che quindi non abbia assunto alcuna colorazione oppure che sia visibile del materiale solido al suo interno - sottolinea la professoressa Maria Beatrice Bilò, allergologa e referente della campagna - è altrettanto importante controllare la data di scadenza per provvedere anche in questo caso alla sua sostituzione. Se ci si reca in paesi dove è difficile procurarsi l'adrenalina autoiniettabile, è opportuno parlarne con il proprio specialista per valutare l'opportunità di avere a disposizione più di un dispositivo. Infine, è consigliabile chiedere allo specialista di preparare una relazione in italiano o inglese che spieghi che cosa è l'adrenalina e perché è stata prescritta al paziente, per essere ammessi a bordo. Nel caso in cui occorra, prima di partire, è opportuno informare la compagnia aerea». Altro farmaco "salva-vita" per le persone allergiche al veleno di imenotteri è rappresentato dalla immunoterapia specifica per via iniettiva in grado di prevenire efficacemente le reazioni allergiche sistemiche in caso di nuova puntura.

TAG: INSETTI, MORSI E PUNTURE, MORSI E PUNTURE DI INSETTI, PUNTURE, ALLERGIE, SHOCK ANAFILATTICO

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