Osteoartrosi, dolore e rigidità riducono la qualità della vita. Il consiglio del farmacista
L'osteoartrosi è una sindrome clinica caratterizzata da dolore articolare e accompagnata da vari gradi di limitazione funzionale e dolore. Il consiglio del farmacista su sintomi e red flag
Con osteoartrosi si fa riferimento a una sindrome clinica caratterizzata da dolore articolare e accompagnata da vari gradi di limitazione funzionale (rigidità) e dolore, con conseguente riduzione della qualità di vita. Ginocchio, anca, piccole articolazioni della mano e colonna vertebrale sono i siti periferici più colpiti. Con l'avanzare dell'età aumenta la prevalenza di alterazioni strutturali e la sintomatologia diventa più importante. Si osserva un aumento della prevalenza oltre i 55 anni e nella popolazione femminile. Per il farmacista lo strumento più efficace è sempre il colloquio. Tre sono le domande per effettuare un corretto ragionamento clinico. 1) Vi sono red flag? 2) Se la risposta è no: il paziente ha già una diagnosi e una terapia dal medico? 3) Esclusi i punti sopra, potrebbe trattarsi di osteoartrosi? L'indagine prosegue con ulteriori valutazioni specifiche: età, localizzazione, insorgenza, trauma, crepitio, presenza di deformità articolari, fattori di rischio e familiarità. Il confronto e la collaborazione con il medico sono sempre necessari.
Sintomi e red flag
I siti interessati da osteoartrosi vanno esaminati distintamente. Si può ragionevolmente individuare la causa di un dolore articolare senza indurre a indagini strumentali quando il soggetto ha più di 45 anni, e ha un dolore all'articolazione dipendente dall'attività motoria con o senza rigidità mattutina della durata inferiore ai 30 minuti. Va ricercata la presenza di segni e sintomi classificabili come da red flag. Ad esempio deformazione dell'articolazione, gonfiore, calore, limitazione del movimento, rash cutanei, interessamento poliarticolare, sintomi suggestivi di altre patologie, per cui è bene che il soggetto consulti il medico di medicina generale.
Trattamento è la combinazione di trattamenti
Il giusto approccio terapeutico è la combinazione di trattamenti farmacologici e non farmacologici. Gli interventi terapeutici non sono in grado di modificare la storia naturale dell'osteoartrosi, ma possono: ridurre il dolore e la disabilità, rallentare il peggioramento nel tempo, ridurre la disabilità, migliorare la qualità di vita. L'approccio non farmacologico di prima linea è una corretta informazione su patologia e rimedi, consigliare esercizio fisico e riduzione del peso corporeo. I trattamenti non farmacologici di seconda linea prevendono di indicare l'opzione di ausili (stampelle, solette) e la termoterapia. Trattamenti farmacologici per la riduzione del dolore muscolo - scheletrico sono: paracetamolo, Fans, capsaicina, glucosamina e condroitina. Le linee guida internazionali non prevedono l'uso di rimedi naturali come alternativi al trattamento farmacologico puro. I rimedi naturali di cui si ha minima evidenza per l'osteoartrosi sono Boswellia serrata (100 gr) e le frazioni insaponificabili di avocado e soia contro dolore e per la funzionalità. Per l'so topico, arnica in gel.
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A cura di Redazione Farmacista33
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