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10 Maggio 2022

Animali domestici, tossicità di alimenti a uso umano. Ecco a quali fare attenzione


Alimenti destinati al consumo umano contengono molecole tossiche per cani, gatti e altri animali domestici come cipolle, patate crude e fondi di caffè


Diversi alimenti comunemente presenti nelle case e destinati al consumo umano contengono molecole tossiche per cani, gatti e altri animali domestici come cipolle, patate crude e fondi di caffè. Il medico veterinario è la figura di riferimento per un elenco completo e linee guida finalizzate alla prevenzione delle intossicazioni e degli avvelenamenti negli animali da compagnia, ma una panoramica sulle principali criticità offrono al farmacisti buoni strumenti di consiglio e di prevenzione di incidenti.

Un'ampia lista di alimenti, liquidi e bevande

Nelle case è presente durante tutto l'anno un ampio ventaglio di alimenti destinati al consumo umano, un numero in continua crescita che ne include anche alcuni fino a qualche anno fa, considerati come curiosità esotiche. Le differenze fisiologiche che intercorrono tra l'uomo e gli animali da compagnia espongono questi ultimi alla possibile ingestione di alimenti innocui per i proprietari ma tossici per loro. Le metilxantine come la teobromina presente nelle fave di cacao è una delle più frequenti cause d'avvelenamento. La dose tossica e quella letale variano in relazione alla specie, all'età del pet e anche la quantità ingerita differisce anche in relazione al cacao, maggiore nelle masse pure e inferiore in quello al latte. L'ingestione di altre metilxantine come la caffeina e la teobromina è correlata al consumo per lo più di chicchi o fondi di caffè, the o bevande energizzanti. Vi sono poi le bulbose del genere Alium come le cipolle contenenti i sodio alchil tiosolfati, causa di anemia emolitica. Nel medesimo genere botanico sono incluse altre specie, tra le quali l'aglio, il porro e l'erba cipollina. L'ingestione di uva, uvetta e derivati è causa nei cani d'insufficienza renale acuta e anche di necrosi tubulare. L'avocado e le noci macadamia, materie prime sempre più usati in cucina sono altrettanto tossiche L'ingestione di bevande alcooliche, di frutta fermentata e masse fermentate può causare gravi casi d'intossicazione da etanolo in cani e gatti. È importante inoltre non dimenticare che l'alcool può essere presente in un'ampia gamma di vini, birre e distillati, taluni dolci ma anche all'interno di prodotti come alcuni dei collutori disponibili in commercio.

Poche regole da conoscere e da seguire

Conoscere il comportamento alimentare del proprio pet e seguire regole precise è uno degli snodi fondamentali per prevenire la possibile ingestione di alimenti pericolosi. È dunque fondamentale fin da prima dell'arrivo in casa del pet la consulenza del medico veterinario che illustrerà non solo le differenze fisiologiche interspecifiche e intraspecifiche come l'età e la razza. Seguire le regole che verranno fornite dal medico veterinario in termini di alimento da somministrare, dosaggio, frequenza, tempistica e luogo di somministrazione è dunque il punto di partenza. La formazione e l'educazione sul piano alimentare del pet devono andare di pari passo con quella della famiglia che se ne prende cura. Tutti i membri dovranno rispettare le regole fornite. In seguito, il medico veterinario valuterà il comportamento alimentare del singolo esemplare ed eventuali alterazioni correlabili anche a condizioni patologiche. Vi sono però ulteriori inaspettati fattori di rischio che possono potenzialmente intervenire. Basti pensare a persone esterne al nucleo familiare che potrebbero involontariamente offrire, ignare dei rischi, alcuni alimenti ai pet. Comunicare anche a loro i comportamenti da tenere durante gli incontri è dunque un'azione altrettanto importante. In casa la massima cura va prestata anche alla disposizione dei prodotti; nulla di potenzialmente pericoloso deve essere lasciato a portata di zampa o bocca. Questo evento è più comune di quanto si pensi, basti pensare a carrellini e cestini nei quali si conservano alimenti potenzialmente critici tra i quali patate crude, noci moscate (miristicina), cannella o piante del genere Alium. Inoltre, alcuni proprietari sono soliti lasciare alimenti sul tavolo in vista del proprio pasto successivo o della colazione della mattina seguente. Persino semplici gesti routinari come lasciare un borsello o una borsa aperti possono diventare fonte di rischio quando all'interno vi sono non solo prodotti per tabagisti ma alimenti masticabili o bustine di dolcificanti contenenti lo xilitolo, tossico nei pet.

Alessio Arbuatti
Medico veterinario ANMVI

TAG: ALIMENTI, ANIMALI DOMESTICI, MEDICINA VETERINARIA

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