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18 Maggio 2022

Integratori, uso scorretto nei bambini americani: in sostituzione di dieta sana


Negli Stati Uniti è diffuso tra i genitori, far assumere integratori ai propri figli: la mancanza di una dieta sana sarebbe alla base della scelta. Ecco i motivi

Un'indagine dell'University of Michigan Health ha evidenziato un genitore americano su due ricorre agli integratori per i propri figli in mancanza di una dieta sana. È emerso infatti che con i figli che spesso rifiutano i cibi sani e consumano frutta e verdura in quantità ridotta, assumendo poche vitamine e fibre, si ricorre agli integratori, spesso senza il consiglio di un professionista, in particolare multivitaminici e integratori a base di probiotici. È quanto riporta il Mott Poll Report, Healthy eating and use of dietary supplements in children, pubblicato dall'University of Michigan Health.


I fattori che spingono a scegliere gli integratori

Lo studio è stato condotto su 1.251 genitori con figli di età compresa tra uno e dieci anni. Tra gli intervistati, il 35% ha riferito di figli schizzinosi che non mangiano abbastanza frutta e verdura, nel 31% dei casi, e che non assumono certe vitamine e minerali, per il 13% dei partecipanti all'indagine, e fibre, per il 9%. Solo il 52% dei genitori riferisce che i propri figli hanno una dieta, nel complesso, bilanciata; mentre il 58% concorda sul fatto che è difficile far seguire una dieta bilanciata ai loro bambini e il 47% ritiene che un regime alimentare sano sia troppo costoso. Così, i genitori ricorrono agli integratori, soprattutto multivitaminici, nel 78% dei casi, con vitamine specifiche preferite dal 44% degli intervistati, probiotici, nel 45% dei casi, Omega 3, nel 22%, o minerali, nel 25%. Il 52% dei genitori interpellati afferma, dunque, che i loro figli assumono regolarmente integratori e il 33% li ha fatti provati, ma non riesce a farli assumere regolarmente. Inoltre, tra i genitori che scelgono di dare integratori ai propri figli, l'80% dichiara di preferire formulazioni specifiche per età e il 43% afferma di averne discusso con un medico. A essere più propensi a dare integratori, poi, sarebbero i genitori con redditi più alti, il 57% contro il 44% dei genitori con redditi più bassi. Infine, tra i fattori che i genitori prendono in considerazione per scegliere gli integratori ci sono gli effetti collaterali, nell'87% dei casi, il fatto che siano testati come sicuri sui bambini, nell'85%, quanto funzionano bene, nell'82% dei casi, mentre il 65% segue il consiglio del medico.


L'importanza di farsi consigliare da un farmacista

Nonostante il frequente ricorso all'uso di integratori, dunque, l'indagine ha evidenziato che non tutti si lasciano consigliare da professionisti sanitari. E non è chiaro se questa situazione derivi dal fatto che sono i medici a non parlare della dieta dei loro assistiti o se sia la percezione che gli integratori possano essere assunti senza indicazione da parte di un medico o di un farmacista. In ogni caso, è importante incoraggiare i bambini ad assumere i nutrienti fondamentali di cui hanno bisogno attraverso una dieta sana e bilanciata, con una varietà di frutta e verdura, un appropriato apporto di proteine, fibre e carboidrati e una quantità limitata di zuccheri aggiunti. E dal momento che sul mercato si trovano molti prodotti, diversi per formulazione, secondo gli esperti americani è opportuno chiedere consiglio, per trovare il prodotto più adatto in base alle esigenze dei propri figli.

Sabina Mastrangelo

Fonte

Mott Poll Report - Healthy eating and use of dietary supplements in children

TAG: INTEGRATORI ALIMENTARI, DIETA, BAMBINO

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