Login con

Pharma

27 Giugno 2022

Depressione, dai probiotici un supporto alla terapia con farmaci antidepressivi


I probiotici possono supportare il trattamento con antidepressivi e alleviare la depressione. I dati da una ricerca delle Cliniche psichiatriche universitarie di Basilea (UPK)

In uno studio, pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry, un gruppo di ricerca delle Cliniche psichiatriche universitarie di Basilea (UPK) ha dimostrato che i probiotici possono supportare il trattamento con antidepressivi e alleviare la depressione.


La flora intestinale influenza la psiche.

È noto da studi precedenti che i pazienti con depressione mostrano una prevalenza superiore alla media di problemi intestinali e digestivi. Se la flora intestinale delle persone depresse viene impiantata in topi allevati in condizioni sterili, cioè senza flora intestinale, anche gli animali sviluppano un comportamento simil-depressivo. Ad esempio, sono meno energici e mostrano un minore interesse per l'ambiente circostante rispetto ai loro coetanei. I ricercatori sospettano quindi che la composizione della comunità batterica nell'intestino svolga un ruolo importante nei sintomi depressivi. Nel nuovo studio, i ricercatori, guidati da André Schmidt e da Undine Lang, hanno studiato sistematicamente gli effetti dei probiotici sui pazienti con depressione. Tutti i partecipanti, ricoverati presso le Cliniche psichiatriche universitarie di Basilea (UPK), hanno ricevuto un probiotico o un placebo per 31 giorni, oltre agli antidepressivi. I ricercatori hanno effettuato una serie di test sui partecipanti immediatamente prima del trattamento, alla fine dei 31 giorni e di nuovo quattro settimane dopo.


I probiotici supportano il trattamento antidepressivo

L'analisi mostra che, sebbene i sintomi depressivi siano diminuiti in tutti i partecipanti grazie al trattamento antidepressivo generale, si è verificato un miglioramento maggiore nei soggetti del gruppo probiotico rispetto al gruppo placebo. Inoltre, la composizione della loro flora intestinale è cambiata, almeno temporaneamente: nel gruppo probiotico, l'analisi dei campioni di feci ha rivelato un aumento dei batteri lattici alla fine del trattamento, effetto che è stato accompagnato da una riduzione dei sintomi depressivi. Tuttavia, il livello di questi batteri intestinali che promuovono la salute è nuovamente diminuito nelle quattro settimane successive. "Può darsi che quattro settimane di trattamento non siano sufficienti e che ci voglia più tempo per stabilizzare la nuova composizione della flora intestinale", spiega Anna-Chiara Schaub, una delle autrici principali dello studio.


Cambiamento nell'elaborazione degli stimoli emotivi

Un altro effetto interessante dell'assunzione di probiotici è stato osservato in relazione all'attività cerebrale, analizzata attraverso la risonanza magnetica funzionale (fMRI). Nei pazienti con depressione, alcune regioni cerebrali per l'elaborazione emotiva si comportano in modo diverso rispetto agli individui con una buona salute mentale. Dopo quattro settimane di probiotici, questa attività cerebrale si è normalizzata nel gruppo probiotico ma non nel gruppo placebo. "Sebbene l'asse microbioma-intestino-cervello sia stato oggetto di ricerca per diversi anni, i meccanismi esatti devono ancora essere completamente chiariti", afferma Schaub. "Con una conoscenza aggiuntiva dell'effetto specifico di alcuni batteri, potrebbe essere possibile ottimizzare la selezione e utilizzare la migliore miscela per supportare il trattamento della depressione", conclude la ricercatrice.

Paolo Levantino
Farmacista clinico e giornalista scientifico


Fonte

Transl Psychiatry 12, 227 (2022). https://doi.org/10.1038/s41398-022-01977-z

TAG: DEPRESSIONE, ANTIDEPRESSIVI, PROBIOTICI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

07/10/2026

Nel primo semestre 2026 l’Ema ha ricevuto 29 domande per nuovi medicinali per uso umano, mantenendo i livelli elevati del 2025. Crescono le richieste di consulenza scientifica, mentre l’Agenzia...

A cura di Cristoforo Zervos

05/10/2026

Ema e Icmra spingono per estendere i metodi alternativi a tutte le fasi del ciclo di vita dei medicinali, con particolare attenzione ai test per il rilascio dei lotti.

A cura di Cristoforo Zervos

28/09/2026

Aifa esamina le cause delle difficoltà di approvvigionamento, dalla concentrazione della produzione dei principi attivi in Asia alle tensioni geopolitiche. Per garantire la continuità delle cure...

A cura di Redazione Farmacista33

25/09/2026

A Roma un incontro organizzato da Ema sulle sfide legate allo sviluppo e alla disponibilità dei medicinali orfani. Il presidente Aifa Nisticò: nelle malattie rare nessun Paese può procedere da...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

VIDERMINA: nasce un nuovo approccio al benessere femminile con MEFEM e CICLOREL

VIDERMINA: nasce un nuovo approccio al benessere femminile con MEFEM e CICLOREL


L’Oms pubblica le linee guida per la gestione dell’obesità tin adolescenti. I farmaci sono suggeriti in presenza di complicanze, dopo almeno sei mesi di interventi strutturati sugli stili di...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top