Ricerca
15 Maggio 2024Uno studio indaga sui fattori in comune tra emicrania e fibromialgia: se l'ipotesi fosse confermata si potrebbero usare farmaci già approvati per l'emicrania anche per il trattamento della fibromialgia, ampliando gli strumenti a disposizione

Trovare un biomarcatore che sia in grado di diagnosticare la fibromialgia e rappresentare un possibile target da colpire con farmaci avanzati già disponibili per altre patologie ampliando gli strumenti a disposizione per curare questa sindrome. Sono gli obiettivi della ricerca in corso presso il Policlinico Gemelli di Roma finanziata da Fira, Fondazione italiana per la ricerca in reumatologia.
La fibromialgia è una delle cause più comuni di dolore cronico diffuso ed è spesso caratterizzata dalla compresenza di sintomi quali stanchezza, difficoltà di concentrazione, astenia, disturbi del sonno, ma anche ansia, depressione e cefalea. Si calcola che il 2-4% della popolazione generale ne sia affetto, di cui l'80% donne. La diagnosi è resa complessa dall'estrema variabilità dei sintomi e dall'assenza di biomarcatori e spesso giunge in ritardo, dopo anni dall'esordio dei sintomi
"Un'urgente necessità medica per la fibromialgia è l'individuazione di biomarcatori per definire la malattia e caratterizzarne il fenotipo e la gravità. - spiega Annunziata Capacci, responsabile Ambulatorio fibromialgia del policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, che conduce la ricerca- Clinicamente la fibromialgia ha molte caratteristiche proprie della sensibilizzazione centrale e l'alta prevalenza di fibromialgia in associazione all'emicrania suggerisce che possano condividere una causa comune. In particolare, abbiamo ipotizzato che i pazienti affetti da fibromialgia possano avere elevati livelli di Cgpr, il peptide che da tempo si ritiene possa giocare un ruolo fondamentale nella fisiopatologia dell'emicrania. Di conseguenza nel nostro studio valuteremo se in pazienti affetti da fibromialgia ed emicrania, trattati per quest'ultima secondo indicazione neurologica con farmaci anti Cgrp, la terapia porti benefici anche per la fibromialgia".
"Se la nostra ipotesi fosse confermata, aprirebbe la strada a nuove possibilità terapeutiche - conclude Capacci - Si potrebbero usare farmaci già approvati per l'emicrania anche per il trattamento della fibromialgia, ampliando gli strumenti a disposizione per migliorare la qualità di vita dei pazienti".
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
01/07/2026
I primi risultati del progetto di medication review dell'Università di Verona mostrano la rivalutazione di circa 4farmaci per paziente e un risparmio stimato di 60 mila euro l'anno ogni 100 persone...
A cura di Redazione Farmacista33
30/06/2026
Diversi studi presentati al congresso dell’American Society of Clinical Oncology suggeriscono una possibile associazione tra l’uso dei farmaci agonisti del GLP-1 e una riduzione del rischio di...
A cura di Cristoforo Zervos
26/06/2026
Uno studio di coorte ha rilevato un'associazione tra l'uso degli agonisti del recettore del GLP-1 e un aumento del rischio di nuovi disturbi dell'olfatto e del gusto. Il rischio assoluto, dicono gli...
A cura di Redazione Farmacista33
26/06/2026
Sono in Gazzetta Ufficiale le determine Aifa che aggiornano le Note 39, 74, 97 e 99. Le modifiche riguardano la prescrizione dell'ormone della crescita, la procreazione medicalmente assistita, gli...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)