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08 Giugno 2024Il Dipartimento Finanze, del Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) ha pubblicato i dati sull'affidabilità dei contribuenti in base all'indice di affidabilità. Ecco il quadro che ne è emerso

Secondo il Dipartimento Finanze del MEF, in una mappa delle attività a rischio di evasione, le farmacie risultano tra i contribuenti più affidabili, al pari degli studi medici con una “percentuale di inaffidabilità pari soltanto al 25%”, molto più bassa rispetto al 78,5% attribuito all’attività più inaffidabile rilevata dallo studio. A segnalare il virtuosismo delle farmacie è lo Studio Bacigalupo Lucidi in un approfondimento del servizio Sedivanews in cui ricorda che per fare queste valutazioni il Mef si avvale di “algoritmi applicati alle dichiarazioni dei redditi e degli Isa presentati dai contribuenti”, cioè l'indice sintetico di affidabilità fiscale (ISA) che esprime un giudizio di sintesi sull'affidabilità dei comportamenti fiscali del soggetto.
La “classifica” dei contribuenti più e meno virtuosi, proposta da diverse testate di economia e finanza, emerge da uno studio del Dipartimento delle Finanze del ministero di Economia e finanza, che traccia una mappa anche geografica delle categorie più a rischio evasione in Italia, in cui la percentuale si riferisce alla quota di dichiarazioni risultate “inaffidabili”.
Sono 15 le categorie con una percentuale di inaffidabilità oltre il 70%, guidate dalle lavanderie con il 78,5% delle dichiarazioni “inaffidabili” e tra le quali ci sono aziende di noleggio auto (77,9%), ristoranti (72,8%), pelliccerie (72,5%), assistenza anziani e disabili (72,4%), sondaggisti (71,9%), pesca e acquacoltura (71%), lavorazione tè e caffè (70,9%) e panetterie (70,6%).
La classifica dei virtuosi è invece guidata da farmacie (25%) e studi medici (25,9%), commercialisti, ragionieri, periti e consulenti del lavoro 42,6%, informatici 43,5% e veterinari 44,8%.
Questi dati – sottolinea Stefano Lucidi a commento del risultato – “saranno utili anche all’Agenzia delle Entrate per elaborare le proposte di concordato preventivo biennale che si risolvono, nella forma e nella sostanza, nella predeterminazione del reddito del 2024 e del 2025, che pertanto dovrebbe essere favorevole, viste queste premesse. È ragionevole, infatti, che i più “meritevoli” riceveranno una proposta di dichiarazione di ammontare di reddito per le due annualità non troppo dissimile dagli anni precedenti, con il vantaggio di non subire accertamenti. Ma – aggiunge - questo lo sapremo verosimilmente tra pochi giorni, perché verranno pubblicati i software dell’Agenzia delle Entrate che contengono questi dati”.
https://www.codiciateco.it/fisco-quali-sono-le-categorie-meno-affidabili-e-quelle-piu-virtuose/
https://www.piazzapitagora.it/2024/06/07/le-farmacie-sono-i-contribuenti-italiani-piu-virtuosi/
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