Cinnamomum verum è la spezia ampiamente utilizzata per i suoi usi medicinali e culinari da secoli. È un albero sempreverde la cui droga è costituita dalla corteccia, originario dello Sri Lanka e dell'India meridionale, ma distribuito anche in molti paesi asiatici, caraibici, australiani e africani. È ampiamente utilizzato nelle preparazioni alimentari e nei prodotti industriali come caramelle, gomme da masticare, collutori e dentifricio. La cannella vanta una storia millenaria: era già citata nella Bibbia, nel libro dell'Esodo, era usata dagli antichi Egizi per le imbalsamazioni e citata anche nel mondo greco e latino. Importata in occidente con le carovane durante il Medioevo, nella prima metà del 1600 gli olandesi impiantarono un traffico stabile con lo Sri Lanka per divenirne i principali importatori d'Europa.
Usi nella medicina tradizionale: asma, bronchite, ma di testa
Nella medicina tradizionale viene utilizzata per trattare l'asma, la bronchite, la diarrea, il mal di testa, l'infiammazione e i disturbi cardiaci. Il suo olio essenziale è riconosciuto per le proprietà antibatteriche ed è costituito principalmente da cinnamaldeide, eugenolo, cariofillene, cinnamil acetato e acido cinnamico. Questi composti mostrano una vasta gamma di attività farmacologiche, tra cui antiossidanti, antimicrobici, antinfiammatori, antitumorali, antidiabetici, cicatrizzanti, anti-ansia e antidepressivi, ecc. Usata tradizionalmente contro le infreddature e come antibatterico e antispastico, le viene oggi riconosciuta scientificamente la capacità di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue, contribuendo ad alleviare i disturbi dell'ipertensione; inoltre esercita una funzione antisettica sui disturbi dell'apparato respiratorio[3]. Secondo alcune ricerche contribuirebbe a regolare la glicemia postprandiale sia nei pazienti obesi che in quelli normopeso: ma i risultati degli studi sono contrastanti. In particolare, nei pazienti con diabete di tipo 2, la somministrazione di 3g giornalieri di cannella non è stata in grado di ridurre le ICAM-1 e le VCAM-1 (fattori di adesione vascolare che accelerano la patogenesi dell'aterosclerosi). Mentre in altri studi, mostrerebbero numerosi effetti benefici della spezia sui pazienti diabetici, in particolare su parametri antropometrici e indice glicemico.
Il potere antinfiammatorio contro l'emicrania
Sicuramente più convincenti gli studi sul potere antiossidante della pianta: somministrando da 1,5 a 4g di cannella al giorno, si è vista aumentare la capacità antiossidante totale nei soggetti trattati, mentre si sono ridotti significativamente i livelli di proteina C reattiva, di malondialdeide, oltre che ai livelli di IL-6. Collegandoci all'IL-6, un recente studio ha valutato l'effetto della cannella nel trattamento dell'emicrania. L'emicrania è il tipo più comune di cefalea primaria. Livelli aumentati di interleuchina-6 (IL-6), peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP) e ossido nitrico (NO) provocano infiammazione e dolore neurogenico. Gli studiosi, viste le proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive della pianta ne hanno somministrato 600mg tre volte al giorno per 2 mesi. I livelli sierici di IL-6, CGRP e NO sono stati misurati al basale e alla fine dello studio. Anche la frequenza, la gravità e la durata degli attacchi di dolore sono state registrate utilizzando un questionario. Le concentrazioni sieriche di IL-6 e NO erano significativamente ridotte nel gruppo cannella rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, i livelli sierici di CGRP sono rimasti invariati in entrambi i gruppi. La frequenza, la gravità e la durata degli attacchi di emicrania erano significativamente diminuite nel gruppo cannella rispetto al gruppo di controllo.
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