Fitoterapia
19 Luglio 2023 Il forest bathing è una pratica meditativa all'aperto associata a benefici per il corpo e la mente, tra cui il rilassamento psicofisico, la riduzione dell'ormone dello stress e il miglioramento dell'ansia
Il forest bathing è una pratica meditativa all'aperto associata a benefici per il corpo e la mente, tra cui il rilassamento psicofisico, la riduzione dell'ormone dello stress e il miglioramento dell'ansia. Le sessioni di terapia forestale durano solitamente dalle due alle tre ore, e i partecipanti possono essere soli o accompagnati da un terapista (forest therapy): la pratica consiste nel camminare lentamente in aree verdi, lungo percorsi specifici, cercando di non esercitare sforzi fisici, ma riposandosi, contemplando la natura e l'ambiente circostante, facendo leggeri esercizi fisici e di respirazione.
Ad oggi, la maggior parte degli studi di ricerca sulla terapia forestale ha coinvolto coorti relativamente piccole di individui adulti, sani o non sani. Le caratteristiche dei partecipanti alla terapia forestale, però, sono poco conosciute, in particolare per la popolazione generale che si impegna in questa pratica su base volontaria, spinta dalla curiosità o consigliati da un operatore sanitario. Espandendo la ricerca oltre i campioni omogenei e comprendendo una gamma più ampia di partecipanti, diventa possibile raccogliere preziose informazioni sugli aspetti psicologici, sociali e culturali della terapia forestale. Questa conoscenza può contribuire ad una comprensione migliore degli effetti e dei benefici della terapia forestale e guidare lo sviluppo di interventi su misura che si rivolgano a popolazioni diverse. In definitiva, studiare la terapia forestale da una prospettiva psicosociale aiuta a colmare il divario tra la ricerca scientifica e le esperienze del mondo reale delle persone che scelgono di impegnarsi in questa attività.
Lo studio appena pubblicato è il frutto dell’accordo di collaborazione tra CERFIT (Centro di riferimento regionale in fitoterapia, AOU Careggi), CNR-IBE, CAI (Club alpino italiano) e altri soggetti impegnati sul tema. Questa ricerca mira a fornire una panoramica completa delle principali caratteristiche demografiche, psicosociali e legate allo stile di vita dei partecipanti alla terapia forestale in Italia. È stato condotto un sondaggio tra 1070 adulti che si erano impegnati in esperienze di forest therapy standardizzate tra giugno 2021 e ottobre 2022. I risultati indicano che, in Italia, la maggior parte dei partecipanti condivide alcuni tratti distintivi. Sono principalmente donne, di età compresa tra i 45 ei 54 anni, occupate e non sposate. Inoltre, possiedono un alto livello di istruzione, risiedono prevalentemente in aree urbane, dimostrano una forte consapevolezza ambientale, mantengono un atteggiamento orientato alla natura e tipicamente mostrano livelli moderati di ansia di tratto. Inoltre, tendono ad essere non fumatrici, possiedono un indice di massa corporea sano all'interno della gamma normale e consumano una quantità adeguata di frutta e verdura su base giornaliera. Tuttavia, va notato che le loro controparti maschili tendono ad essere in sovrappeso e mostrano abitudini alimentari più povere. Indipendentemente dal sesso, circa il 40% dei partecipanti alla terapia forestale in Italia convive con una malattia cronica che richiede cure mediche quotidiane. La ricerca successiva dovrebbe cercare di capire se queste caratteristiche siano le stesse anche in altri paesi. Inoltre, l'esplorazione della potenziale efficacia degli interventi di promozione della salute, integrati con le sessioni di terapia forestale, potrebbe rivelarsi utile nell'affrontare problemi specifici tra i partecipanti alla terapia forestale. In tal modo, tali interventi avranno il potenziale per contribuire in modo significativo alla promozione della salute pubblica e al benessere generale della comunità. In sintesi, le implicazioni pratiche di questo studio possono agire sulla promozione del benessere psicologico tra le donne, offrire interventi su misura per i partecipanti di sesso maschile in sovrappeso, svilupparsi per una popolazione più ampia, aumentare la consapevolezza ambientale e porre enfasi sull'importanza della consulenza medica per le persone con malattie croniche che partecipano alla terapia forestale.
Valentina Maggini
CERFIT
AOUCareggi, Firenze
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