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Salute benessere

15 Dicembre 2023

Funzioni biologiche del timo

Gli oli essenziali a base di timo mostrano di avere importanti attività antinfiammatorie, antiossidanti, antimicrobiche e antifungine

di Fabio Milardo - erborista


Funzioni biologiche del timo

Il timo è una pianta erbacea o subarbusto perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e al genere Thymus; è ampiamente distribuito in tutto il mondo. Le specie di timo sono importanti piante aromatiche e medicinali utilizzate nella medicina tradizionale da migliaia di anni nel bacino del Mediterraneo. Dioscoride scrive dell’olio essenziale di timo che è «utile a tutte quelle cose che hanno bisogno di scaldare efficacemente». Scrisse Galeno del timo che «è manifestamente caldo, e incisivo, e però provoca i mestrui e l’orina … Purga bevuto l’interiora, e facilita allo sputo le materie del petto, e del polmone… Caldo e Secco nel terzo grado».  
Gli oli essenziali estratti dal timo hanno attirato negli ultimi decenni tanta attenzione, grazie alle loro potenziali funzioni biologiche. Gli oli essenziali di timo hanno importanti attività antinfiammatorie, antiossidanti, antimicrobiche e antifungine.  

Le varietà

Valutando la composizione degli oli essenziali di alcune specie di timo utilizzando la spettrometria di massa mediante gascromatografia è stato scoperto, attraverso la valutazione delle capacità antiossidanti, che la loro attività è dovuta principalmente a due sostanze presenti nell’olio essenziale: timolo e linalolo.  
Gli oli essenziali di timo valutati in un importante studio sembra che abbiano componenti complessi ma è la combinazione di questi che esibisce quegli effetti sinergici che migliora le capacità antiossidanti. Nella Farmacopea Europea (pubblicata nel 2002), è stato stabilito che la somma del contenuto di timolo e carvacrolo deve essere superiore al 40% del contenuto totale degli oli essenziali da materiali vegetali essiccati per poter essere utilizzato per scopi medicinali.  
La maggior parte degli oli essenziali è generalmente riconosciuta come sicura a una certa concentrazione: essi sono comunemente impiegati in farmaci, integratori, prodotti agricoli e agenti per la conservazione degli alimenti. Il tipo chimico viene utilizzato per descrivere le differenze, la diversità e la complessità dei metaboliti secondari tra individui o addirittura popolazioni. I componenti principali degli oli essenziali di specie di Thymus sono terpenoidi, alcoli terpenici, derivati fenolici, chetoni, aldeidi, eteri ed esteri.  

Diversità degli oli essenziali
Un recentissimo studio ha stabilito un metodo analitico multidimensionale che valuta le differenze nei profili chimici e nelle potenziali funzioni biologiche degli oli essenziali di otto specie di timo. I risultati hanno mostrato la diversità sotto il profilo chimico e sono stati identificati tre cluster principali (tipo timolo, geraniolo e nerolo acetato) e il timolo era il tipo principale. Il geraniolo è il componente più variabile tra tutti (0–74,04%), seguito da timolo (0–51,68%), nerolo acetato (0–41,02%) e quindi p-cimene (0–25,60%). 
Inoltre, questi otto oli essenziali hanno alcuni composti comuni, come timolo e p-cimene; tra l’attività antiossidante e il contenuto di timolo e carvacrolo sembra esserci una correlazione positiva. Gli esperimenti di inibizione della migrazione delle cellule antibatteriche e tumorali hanno inoltre indicato che gli oli essenziali a timolo hanno un grande potenziale antibatterico e antitumorale. Nel complesso, i risultati dello studio hanno contribuito alla comprensione degli oli essenziali potendo quindi fornire una base teorica per ulteriori indagini.
Il timo è una pianta tradizionalmente utilizzata anche per i problemi legati all’inverno come il raffreddore e il catarro, infatti ha un'azione decongestionante, possiede spiccate proprietà balsamiche e secretolitiche, applicato esternamente calma i dolori articolari alleviando anche le tensioni muscolari, sembra utile inoltre per liberare i seni nasali. Questa pianta merita ancora attenzione per le potenzialità che sembra avere sia sotto il profilo antiossidante e antimicrobico che quello strettamente legato alla medicina tradizionale.    

Bibliografia

Dong Y, Wei Z, Yang R, Zhang Y, Sun M, Bai H, Mo M, Yao C, Li H, Shi L. “Chemical Compositions of Essential Oil Extracted from Eight Thyme Species and Potential Biological Functions”. Plants. 2023; 12(24):4164. https://doi.org/10.3390/plants12244164  

TAG: OLI ESSENZIALI, ANTIOSSIDANTI, PIANTE MEDICINALI, BENESSERE, MEDICINA, ANTINFIAMMATORIO

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