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27 Ottobre 2023

Calo pressione: formulazione galenica di fludrocortisone per pazienti con morbo di Parkinson

Il fludrocortisone viene utilizzato nel trattamento di ipotensione ortostatica. Preparazione galenica del dosaggio al 0,2 mg/die per l'ipotensione ortostatica nei pazienti affetti dalla malattia di Parkinson

di Luca Guizzon (Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia)


Calo pressione: formulazione galenica di fludrocortisone per pazienti con morbo di Parkinson

Il fludrocortisone è un potente mineralcorticoide attivo per via orale. Chimicamente, la presenza di un atomo di fluoro in una posizione specifica ne potenzia l'attività mineralcorticoide, così una volta assunto aumenta il riassorbimento del sodio e dell'escrezione di potassio e ioni idrogeno a livello del tubulo distale del rene.
Per questa sua azione, si ha un aumento della ritenzione idrica con conseguente aumento della pressione arteriosa. Proprio per questo il fludrocortisone viene utilizzato nel trattamento di ipotensione ortostatica, squilibrio elettrolitico e ischemia periferica, oltre che nei casi di insufficienza surrenalica primaria, iperplasia corticosurrenalica congenita.

Fludrocortisone per il trattamento dell’ipotensione ortostatica
Aspetto da sottolineare è che, alle dosi sufficienti per correggere un'insufficienza mineralcorticoide, il fludrocortisone non presenta alcuna attività glucocorticoide.
Il fludrocortisone è normalmente utilizzato in dosaggio che varia tra 0,05 mg - 0,2 mg al giorno a seconda dell’obiettivo terapeutico da centrare. Periodicamente si suggerisce di eseguire esami del sangue per verificare che si raggiungano adeguate concentrazioni di renina, sodio e potassio.
Molto studiato è l’uso di questa molecola per il trattamento dell’ipotensione ortostatica nel morbo di Parkinson. In uno studio tedesco, il fludrocortisone è stato il grado di portare ad un aumento della pressione sistolica periferica in posizione supina dell'11%. Gli autori sottolineano, a conclusione del loro studio, l'efficacia di 0,2 mg/die di fludrocortisone per l'ipotensione ortostatica nei pazienti affetti dalla malattia di Parkinson.

Esempio formulativo
Materiali: bilancia, mortaio, pestello, incapsulatrice, aspiratore per polveri
Fludrocortisone   0.05mg
Eccipiente qb
Vista la piccolissima quantità di principio attivo richiesta, si suggerisce di creare in primis una polvere titolata. Si può creare, ad esempio, a partire da 20mg di fludrocortisone che vengano, uniformemente e per aggiunte progressive, miscelate ad eccipiente fino ad avere una polvere al 2% di fludrocortisone.
Di questa, per proporzione, si utilizzerà una quota parte al fine di ottenere il quantitativo necessario di attivo, ma attraverso una pesata significativa.
Miscelare quindi questa porzione di polvere titolata con eccipiente calcolato per raggiungere il volume richiesto dalle capsule prescelte.
Dopo riempimento, si effettueranno i consueti saggi di uniformità di massa, correttezza del numero di capsule allestita e della corretta chiusura di capsule e del contenitore.
Gli effetti collaterali principali causati dal farmaco sono da ricondurre alla sua attività mineralcorticoide. Si possono manifestare infatti disturbi del bilancio elettrolitico caratterizzati da ritenzione di acqua e sodio, comparsa di edema, ipertensione, debolezza muscolare secondaria alla perdita di potassio, fino ad alcalosi ipokaliemica. Un altro effetto collaterale sintomatico è la cefalea. La minore componente glucocorticoide può inoltre causare un rallentamento della velocità di riparazione delle ferite e una maggiore suscettibilità dell'organismo alle infezioni.

Int J Clin Pract. 2013 Jul;67(7):633-46.
Eur J Neurol. 2017 Apr;24(4):545-551.

TAG: MALATTIA DI PARKINSON, GALENICA, FARMACI

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