Vaccini antinfluenzali, distribuzione intermedia: aumentare punti di somministrazione
Le richieste di vaccini antinfluenzali da parte pubblica sono cresciute a dismisura, non solo in Italia, e, già da tempo, i distributori farmaceutici riscontrano difficoltà di rifornimento da parte delle aziende produttrici verso i magazzini. A ricordarlo è Federfarma Servizi tramite il proprio house organ F-online: in un'intervista il presidente Antonello Mirone ribadisce ancora una volta la disponibilità della distribuzione intermedia.
Aumento di produzione ha tempi incerti
«I tempi per un aumento nella produzione sono incerti e lunghi e la soluzione più immediata potrebbe essere quella di una più equa ripartizione di alcune quote di dosi destinate alla parte pubblica a favore del canale tradizionale, rappresentato dalle farmacie». A preoccupare, prosegue, «non è solo il rischio di carenze». «Gli obiettivi di copertura vaccinale quest'anno sono di molto superiori rispetto alle precedenti stagioni. A questo aspetto si devono aggiungere poi le criticità dovute alle norme volte a ridurre i contagi da Covid-19, che renderanno meno agevole l'accesso al vaccino da parte dei cittadini. Le dosi acquistate da parte pubblica dovranno essere rese disponibili agli ambulatori, alle strutture pubbliche e ai medici in tempi anche più brevi rispetto agli anni passati. Da parte nostra, non possiamo che ribadire la disponibilità a collaborare e, d'altra parte, ricordiamo che, in questa emergenza, abbiamo già dato prova di efficienza: in particolare, in merito alle mascherine, non appena siamo entrati in possesso della fornitura della Protezione Civile, siamo riusciti a consegnarle a tutte le farmacie nell'arco di 48-72 ore».
Somministrazione vaccini, sperimentazioni sul territorio
C'è poi l'aspetto della somministrazione e delle norme anti-covid: «Dati i tempi più lunghi per vaccinare uno stesso target di popolazione, se non si provvede ad aumentare i punti di somministrazione, il rischio è che si arrivi al clou dell'influenza con dosi non utilizzate. La rete delle farmacie, sostenuta dalla distribuzione intermedia, anche in questo caso potrebbe essere di grande aiuto, anche attraverso sperimentazioni che vedano un coinvolgimento diretto dei presidi sul territorio. Ci mettiamo ancora una volta a disposizione e ci auguriamo che il Ministero sappia valorizzare al meglio il nostro sistema, a tutela della salute dei cittadini».
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A cura di Redazione Farmacista33
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