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06 Ottobre 2020

Test sierologici in farmacia, firmato accordo in Emilia-Romagna. Ecco target, procedure, costi e requisiti


A partire dal 19 ottobre e fino al 30 giugno 2021 nelle farmacie convenzionate dell'Emilia-Romagna sarà possibile eseguire i test sierologici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti Sars-CoV-2

A partire dal 19 ottobre e fino al 30 giugno 2021, nelle farmacie convenzionate, pubbliche e private, dell'Emilia-Romagna sarà possibile eseguire i test sierologici rapidi (esito in 15 minuti) per la ricerca degli anticorpi anti Sars-CoV-2. Chi risulterà positivo, farà il tampone nasofaringeo per la conferma o meno dell'eventuale contagio da Covid. Lo prevede l'accordo siglato dalle rappresentanze sindacali regionali e Regione, presentato in videoconferenza stampa dal presidente di Regione Stefano Bonaccini, dall'assessore alle Politiche per la salute, Raffale Donini, e dai rappresentanti delle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate. Il servizio è pensato in particolare per alunni e studenti degli istituti di ogni ordine e grado, genitori, fratelli e sorelle e altri familiari conviventi, ma anche gli universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna: una platea potenziale di circa 2 milioni di persone, che potranno gratuitamente, e su base volontaria, prenotare ed effettuare il test nelle farmacie convenzionate aderenti all'accordo. Ma in un secondo tempo, anche in base all'andamento dell'epidemia e all'esito dei test, lo screening potrà rivolgersi ad altre fasce di popolazione, sempre in modo gratuito.

Target dei test sierologico

Una nota stampa della Regione entra nel merito dell'Accordo e spiega che il target per questo screening sono i genitori dei bambini e di alunni e studenti (fascia d'età 0-18 anni e maggiorenni se frequentano la scuola secondaria superiore), gli alunni/studenti stessi, i loro fratelli e sorelle, e altri familiari conviventi. L'offerta dell'accertamento della risposta anticorpale attraverso il test sierologico rapido può riguardare dunque anche i minori, a condizione naturalmente che ci sia il consenso dei genitori/tutori/affidatari (uno dei quali deve presenziare all'accertamento). Rientrano nel target anche gli studenti che frequentano corsi universitari e che hanno il medico di base in Emilia-Romagna.

Procedure e requisiti per eseguire i test

Le farmacie che, in base all'accordo firmato, intendono aderire alla richiesta della Regione di effettuare i test, dovranno attuare idonee misure idonee di sicurezza: uso obbligatorio e corretto della mascherina, igienizzazione delle mani all'ingresso, controllo della temperatura corporea, distanziamento. L'elenco delle farmacie aderenti sarà pubblicato a breve sul sito della Regione e chi vorrà sottoporsi al test dovrà prendere appuntamento con il farmacista. Per il Servizio sanitario, il test in farmacia avrà un costo unitario pari a 16.76 euro (Iva inclusa). Il farmacista registrerà sulla piattaforma Sole i dati della persona che si sottopone al test, il cui esito sarà disponibile già dopo 15 minuti dall'esecuzione. In caso di positività, il cittadino eseguirà presso i Dipartimenti di Sanità pubblica aziendali il tampone nasofaringeo che potrà rilevare l'eventuale presenza del virus Sars-CoV-2.

Regione: strategia di prevenzione con farmacie parte integrante del Ssr

«Un altro strumento di grande utilità, veloce e ancora una volta gratuito per i nostri cittadini, con cui rafforziamo ulteriormente quella 'caccia' al virus che ormai da mesi ci vede impegnati senza sosta - ha sottolineato Bonaccini -. Le farmacie convenzionate sono parte integrante del nostro servizio sanitario e costituiscono veri e propri presidi sul territorio; in un'ottica di prossimità e di vigilanza sulle esigenze di salute della popolazione, possono proporre al cittadino di aderire a servizi di assistenza che puntano anche alla prevenzione. Di qui - ha aggiunto - l'idea di stringere questo accordo con le associazioni di categoria, che ringrazio davvero per la collaborazione, per allargare ulteriormente la platea delle persone su cui effettuare la ricerca anticorpale». E sempre nell'ottica di prevenzione quest'anno la Regione ha deciso di anticipare a lunedì 12 ottobre l'avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale e ha spostato oltre il 31 dicembre, il termine per vaccinarsi. Inoltre, Bonaccini ha ricordato che in Emilia-Romagna vengono cedute al libero mercato, a disposizione delle farmacie territoriali per le persone non appartenenti alle categorie a rischio, 36.000 dosi (pari al 3% dell'acquistato dalla Regione). Le farmacie del territorio riceveranno i vaccini dopo le consegne al Servizio sanitario regionale. Le persone sane possono infatti comprare in farmacia il vaccino e farselo somministrare dal medico di fiducia (costi variabili a proprio carico); oppure richiedere la vaccinazione antinfluenzale ai servizi vaccinali regionali (costo 22 euro) che la somministreranno però solo dopo aver garantito le vaccinazioni alle categorie che ne hanno diritto.

Federfarma nazionale: altre Regioni seguano direzione di Emilia-Romagna e Lazio

"Questa importante novità, è il commento che arriva da Federfarma nazionale all'accordo sui test sierologici, è il frutto della costruttiva collaborazione tra Regione e farmacie, volta a valorizzare la professionalità e la capillarità della rete delle farmacie stesse". «L'iniziativa dell'Emilia-Romagna rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra le istituzioni e le farmacie di comunità, che costituiscono un presidio di prossimità sempre pronto ad andare incontro alle esigenze di salute della popolazione» dichiara Marco Cossolo, presidente di Federfarma. E sul fronte della fornitura di vaccini antinfluenzali alle farmacie afferma: «La Regione ha dimostrato di comprendere l'importanza del contributo professionale delle farmacie anche sul fronte della prevenzione: non solo portando il quantitativo di vaccini antinfluenzali, dall'1,5% al 3% delle dosi acquisite, ma anche riservandosi la possibilità di un ulteriore incremento" prosegue Cossolo. In questo, l'Emilia-Romagna conferma la propria grande attenzione nei confronti delle esigenze di salute dei cittadini, in particolare in questa fase di emergenza sanitaria». «Fa piacere che il Presidente Bonaccini abbia pubblicamente ringraziato anche Federfarma nazionale, che in questi mesi ha garantito la collaborazione delle farmacie alle iniziative promosse sul territorio per aiutare i cittadini ad affrontare questa difficile situazione emergenziale. Confidiamo che anche altre Regioni vadano nella stessa direzione in cui si sono mosse finora Emilia-Romagna e Lazio».

Simona Zazzetta

TAG: FARMACIA, FARMACIE, ESAMI SIEROLOGICI, REGIONE EMILIA ROMAGNA, COVID-19, TEST SIEROLOGICI

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