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19 Febbraio 2022

Covid, scadenze, proroghe e nuovi interventi su Green Pass, obbligo vaccinale e sanzioni. Il punto sul quadro normativo


Green pass, vaccini, tamponi e mascherine. Quale è la situazione, quali sono le prossime deadline e quali le modifiche operative e quelle all'orizzonte?


Green pass, vaccini, tamponi, dispositivi di protezione individuale. Sono molte le aree che, in questi ultimi mesi, hanno visto un susseguirsi di interventi normativi e, tra misure in vigore e dispositivi in fase di conversione, il quadro risulta essere piuttosto articolato. E ancora di più lo è alla luce del rallentamento di contagi ed occupazione di ospedali e terapie intensive che sta permettendo di mettere in campo allentamenti o revisioni delle misure già approvate. Ma quale è la situazione? Quali sono le prossime deadline? Quali le modifiche operative e quelle all'orizzonte?

Obbligo vaccinale over 50 sul lavoro: prossima deadline e ipotesi di proroga

Un primo aspetto da rilevare riguarda l'obbligo di vaccino per gli over 50, che da martedì è operativo anche sul lavoro. Il Decreto che lo contiene (DL 1/2022) è in fase di conversione in legge, in Commissione Affari sociali della Camera, e sta già imbarcando emendamenti di vario tipo, che potrebbero andare a modificare alcune delle misure di contenimento in vigore, anche se non strettamente collegate. Sull'operatività dell'obbligo, a ogni modo, vale la pena ricordare la deadline del 28 febbraio relativa alla certificazione di esenzione dalla vaccinazione: il ministero della Salute, in una circolare, ha chiarito che dallo scorso 7 febbraio le certificazioni vengono emesse esclusivamente in formato digitale e hanno validità solo sul territorio nazionale. Chi ha un certificato cartaceo, pertanto, deve richiedere quello nuovo in formato elettronico, per accedere a luoghi e servizi dove è richiesto il Green pass. Ma le ricadute ci sono anche sul luogo di lavoro: la verifica della certificazione di esenzione da parte del datore del lavoro andrà effettuata attraverso l'app verificaC19. Dal punto di vista del controllo, la certificazione di esenzione appare di fatto come un green pass (QR-code, generalità dell'intestatario e codice univoco).

Il tema, va detto, è uno di quelli su cui potrebbero esserci modifiche: «la norma che prevede l'obbligo vaccinale anti-Covid per gli over 50» ha precisato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, a 24 Mattino su Radio 24 «è valida fino al 15 giugno: con questo dobbiamo fare i conti. Valutiamo però quali saranno i dati nelle prossime settimane e alla scadenza dell'obbligo. Il Governo farà le dovute valutazioni, ma non si può escludere una proroga, assolutamente no». Anche perché «c'è ancora una platea di italiani over 50 che non si è vaccinata. Noi contiamo che si restringa ancora» e anche questo dato sarà oggetto di "valutazioni".

Intanto sembra tutto fermo sul fronte delle multe, che avrebbero dovuto scattare dal primo febbraio: deputata all'invio della sanzione a casa è l'Agenzia delle entrate ma al momento l'elenco dei non vaccinati, riferiscono le agenzie, "ancora non esiste: Sogei e Garante della Privacy stanno ancora confrontandosi per capire se sia possibile far circolare questo tipo di informazioni".

Green pass: quando e per chi ha durata illimitata

Sotto i riflettori c'è comunque anche il Green Pass: proprio ieri è stato definitivamente convertito in legge il decreto che contiene la proroga dello stato di emergenza fino al 30 marzo (decreto-legge n. 221 del 24 dicembre 2021), ora in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nel provvedimento - nel quale, durante l'esame al Senato, sono confluite anche le disposizioni del D.L. 229/2021 - c'è, tra le varie misure, quella relativa alla sua durata, che dal primo febbraio è stata ridotta a sei mesi. Al riguardo, va tuttavia ricordato che l'articolo 1 del D.L. 4 febbraio 2022, n. 5, in fase di conversione alle Camere, sopprime il limite temporale di validità del certificato verde COVID-19 per i casi in cui esso sia generato in relazione all'assunzione della dose di richiamo del vaccino contro il COVID-19 (successiva al completamento del ciclo primario) o in relazione a una guarigione successiva al completamento del ciclo primario del vaccino o successiva all'assunzione della dose di richiamo.

Stop a stato di emergenza e allentamenti: la variabile è la terza dose

A ogni modo, sulla Carta verde - la cui obbligatorietà è operativa per ora fino a fine marzo - le intenzioni sono di metterci mano: «L'abolizione del green pass è un'ipotesi su cui stiamo ragionando» continua Costa. «I dati relativi alla pandemia mettono in evidenza un allentamento della pressione sui nostri ospedali e questo è certamente l'elemento più positivo. Credo che con la fine dello stato di emergenza» - per ora fissata a fine marzo, ma su cui però c'è divisione tra chi chiede la proroga e chi no - "inizierà una fase nuova con un allentamento delle misure restrittive". Accanto a una eventuale rimozione del Green Pass, sul tavolo c'è anche un possibile «stop all'obbligo di mascherine al chiuso: anche questo è un tema sul quale stiamo ragionando e riflettendo. Abbiamo dato un primo segnale con l'eliminazione delle mascherine come imposizione all'aperto e certamente nelle prossime settimane valuteremo la questione delle mascherine al chiuso - anche qui facendo delle valutazioni tra quelli che sono i luoghi più affollati rispetto a quelli dove c'è una minore concentrazione di persone. Dobbiamo però affrontare tutto con gradualità, e dovremo comunque terminare la campagna di vaccinazione anti-Covid per tutti coloro che non hanno ricevuto la terza dose. Questo è l'obiettivo che dobbiamo raggiungere per non vanificare tutti i sacrifici che abbiamo fatto fino ad ora».

Francesca Giani

TAG: SANZIONI, OBBLIGO VACCINALE, COVID-19, GREEN PASS

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