Login con

Farmacisti

30 Giugno 2022

Busta paga, bonus 200 euro: nuovi chiarimenti su moduli e tempi di erogazione. Ecco le indicazioni


Ci sono nuove indicazioni dall'Inps che chiariscono modalità e adempimenti da parte dei dipendenti e dei datori di lavoro. Stabiliti i periodi in cui verrà erogato il bonus in busta paga


Sul bonus di 200 euro previsto dal Decreto Aiuti (DL 50/2022), che dovrebbe mitigare le ricadute della crisi energetica e dell'aumento dell'inflazione, sono arrivate le indicazioni dall'Inps che ne chiariscono modalità e contorni. Con una circolare sono infatti stati approfonditi gli adempimenti da parte dei dipendenti e dei datori di lavoro e stabiliti anche i periodi in cui, a seconda della situazione, verrà erogato l'aiuto. Ma che cosa occorre fare per ottenerlo e quali sono gli step per dipendenti e imprese?

Bonus 200 euro, ulteriori chiarimenti dall'Inps

Tra le diverse misure stanziate per sostenere lavoratori e imprese contro il caro energia e la perdita di potere d'acquisto delle famiglie, c'è il bonus una tantum di 200 euro, che va a vantaggio dei dipendenti, ma anche di lavoratori a tempo determinato, autonomi e professionisti, stagionali, intermittenti, disoccupati, pensionati, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, occasionali, percettori del reddito di cittadinanza, lavoratori domestici - anche se il percorso per ottenerlo e il soggetto che lo eroga variano a seconda della tipologia a cui si appartiene. I contorni della misura sono andati definendosi man mano e con l'ultima circolare dell'Inps (n. 73 del 24 giugno 2022) sono stati forniti ulteriori chiarimenti. Una prima novità è che la misura sarà erogata in momenti diversi: a luglio per pensionati, percettori di reddito di cittadinanza e per i dipendenti - per quelli pubblici in modo automatico, mentre per i privati occorre mettere in atto alcuni adempimenti; mentre disoccupati, autonomi, collaboratori, stagionali, domestici, e lavoratori dello spettacolo lo riceveranno a ottobre, con diverse modalità di presentazione della domanda.

Dipendenti: requisiti, tempistiche e autodichiarazioni

Nel dettaglio, per quanto riguarda i dipendenti, il principale requisito è che sussista un rapporto di lavoro (full time o part time) nel mese di luglio e che dal 1 gennaio 2022 fino al giorno precedente la pubblicazione della circolare si abbia diritto all'esonero contributivo dello 0,8%". Il riferimento è, nello specifico, al fatto di "aver avuto una retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali inferiore o uguale a 2.692 euro". Per quanto riguarda il periodo di tempo considerato per la sussistenza di tale requisito, è stato "esteso fino al giorno precedente la pubblicazione della circolare", mentre in precedenza era limitato ai primi quattro mesi dell'anno.
La misura comunque vale per "tutti i lavoratori, anche somministrati, dipendenti di datori di lavoro, pubblici e privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore", per una sola volta e per un solo rapporto di lavoro. L'indennità spetta nella misura di 200 euro anche nel caso di lavoratore con contratto a tempo parziale. Chi è titolare di più rapporti di lavoro dovrà però presentare la dichiarazione a un solo datore di lavoro, che provvederà al pagamento dell'indennità.
L'erogazione comunque spetta anche "in assenza di retribuzione qualora la stessa risulti azzerata a causa di eventi tutelati quali, a titolo esemplificativo, in caso di sospensione del rapporto di lavoro per CIGO/CIGS, FIS o Fondi di solidarietà, CISOA o in caso di fruizione di congedi". L'indennità comunque "non è cedibile e non costituisce reddito ai fini fiscali e ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali".
La retribuzione di competenza è quella del mese di luglio "oppure, in base all'articolazione dei singoli rapporti di lavoro (ad esempio, part-time ciclici) o alla previsione dei CCNL, quella erogata a luglio, seppure di competenza del mese di giugno".

Se tale indennità è riconosciuta in automatico, è necessaria tuttavia l'acquisizione - da parte del datore di lavoro - di una dichiarazione resa dal lavoratore (una autocertificazione) con la quale venga dichiarato "di non essere titolare delle prestazioni pensionistiche, assistenziali o reddito di cittadinanza" e di non avere fatto analoga richiesta ad altri datori di lavoro. Dichiarazione che non è prevista per i lavoratori del pubblico. Il datore di lavoro, dopo l'erogazione del bonus, può procedere alla compensazione del credito in sede di denuncia contributiva mensile.

Erogazione a domanda per alcune categorie

Un'erogazione automatica - questa volta da parte dell'Inps - è prevista anche per chi è titolare di pensione, di accompagnamento alla pensione o di trattamenti di natura assistenziale, purché il "reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non sia superiore per l'anno 2021 a 35.000 euro". Quanto a Enpaf, qualora "i soggetti risultino titolari esclusivamente di trattamenti non gestiti dall'INPS, il casellario centrale dei pensionati individua l'Ente previdenziale incaricato dell'erogazione dell'indennità una tantum che provvede negli stessi termini e alle medesime condizioni ed è successivamente rimborsato dall'INPS a seguito di apposita rendicontazione". Va infine ricordato che vi sono casistiche per cui è necessario presentare una domanda attraverso il portale INPS: questo vale per esempio per i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; stagionali, lavoratori a tempo determinato e intermittenti; autonomi occasionali privi di partita Iva. Per costoro il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 31 ottobre e il pagamento sarà disposto a partire da quel mese.

Francesca Giani

TAG: INPS, BONUS, BUSTA PAGA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

12/01/2026

Federfarma si dice pronta a riaprire il confronto con i sindacati sul rinnovo del Ccnl delle farmacie private per superare lo stallo e arrivare a nuove condizioni contrattuali, nel rispetto...

A cura di Redazione Farmacista33

23/12/2025

La formazione individuale e l’autoformazione rappresentano una leva utile per completare l’obbligo formativo: ci sono10 tipologie di attività riconosciute ai farmacisti che consentono di...

A cura di Redazione Farmacista33

23/12/2025

Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore le nuove misure sui permessi retribuiti per lavoratori con patologie gravi e per i genitori di figli minorenni malati. La Legge 106/2025 introduce inoltre...

A cura di Redazione Farmacista33

16/12/2025

Il punto in un’assemblea a Siena promosso da Filcams Cgil sulle principali questioni aperte del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto  nazionale delle farmacie private: riconoscimento...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Filorga festeggia 10 anni di presenza in Italia

Filorga festeggia 10 anni di presenza in Italia

A cura di Filorga

Le nuove raccomandazioni superano l’approccio dietetico restrittivo e puntano su una dieta personalizzata. Anche il farmacista può affiancare il paziente con malattia renale cronica nel...

A cura di Sabina Mastrangelo

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top