Pensione farmacisti. Enpaf: adeguamento a indice Istat dell’8,1%. Decorrenza da gennaio 2023
L'Enpaf ha deliberato l'adeguamento dell'8,1% delle pensioni dei farmacisti sulla base dell'indice Istat, sarà applicato dal mese di maggio 2023
L'Enpaf ha deliberato l'adeguamento dell'8,1% delle pensioni dei farmacisti sulla base dell'indice Istat, sarà applicato dal mese di maggio 2023 e, avendo decorrenza dal 1° gennaio 2023, saranno corrisposti anche gli arretrati. Lo annuncia una nota dell'Ente.
Decorrenza da gennaio 2023, corrisposti anche gli arretrati
L'Enpaf spiega che l'adeguamento delle pensioni nella misura percentuale dell'8,1% è determinata dall'individuazione dell'indice Istat Foi (indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) definitivo per l'anno 2022. La deliberazione, in virtù del rispetto dell'equilibrio di bilancio, aveva ricevuto il via libera dei Ministeri vigilanti il 19 aprile scorso, l'adeguamento sarà applicato dal mese di maggio 2023 e, avendo decorrenza dal 1° gennaio 2023, saranno corrisposti anche gli arretrati.
"La rivalutazione delle pensioni e dei coefficienti economici di trasformazione dei montanti contributivi, in tempi di alta inflazione, è un aspetto cruciale per preservare il valore reale delle prestazioni previdenziali nel tempo, per garantire una adeguata sicurezza ai nostri pensionati di oggi e a quelli futuri - ha dichiarato Emilio Croce, presidente Enpaf - L'attuale contesto economico, complesso per il nostro Paese e per molte categorie professionali, ci rende ancora più consapevoli della nostra missione, come ente previdenziale, di affrontare questa realtà con responsabilità, garantendo un adeguato sostegno economico, anche attraverso le misure di welfare allargato, tra cui l'assistenza sanitaria e la long term care, in favore di tutti gli iscritti impegnati al servizio delle proprie comunità. L'Enpaf si adopera costantemente per promuovere una cultura della previdenza incentrata sui principi di responsabilità, sostenibilità e trasparenza, in costante contatto con gli iscritti".
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A cura di Redazione Farmacista33
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