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12 Dicembre 2023

Benefit e bonus per i dipendenti: le regole per fruirne e le possibili novità in arrivo

Sulla disciplina che regola fringe benefit ci sono stati modifiche e chiarimenti interpretativi. Ulteriori modifiche sono all’esame nella Manovra 2024. Un punto sulle regole in vigore e le possibili novità all’orizzonte

di Francesca Giani


Benefit e bonus per i dipendenti: le regole per fruirne e le possibili novità in arrivo


I fringe benefit sono uno strumento che può rivelarsi utile per datore di lavoro e dipendente. La disciplina che regola questo ambito ha visto, nel corso del 2023, una serie di modifiche - su cui ci sono stati, anche di recente, alcuni chiarimenti interpretativi - e altre sono all’esame nella Manovra 2024, che sta proseguendo il suo iter. Ma quali sono al momento le regole e i requisiti per fruirne? Come potrebbe essere modificato l’impianto? E quali sono i limiti temporali dei bonus assegnati entro fine anno?

Fringe benefit: i chiarimenti operativi sulla disciplina che li regola
«Le liberalità effettuate nei confronti dei dipendenti» fa il punto Stefano De Carli, commercialista dello Studio Luce di Modena, in un articolo pubblicato su Punto Effe, «costituiscono una delle poche situazioni in cui la farmacia può dedure interamente il costo sostenuto senza che quanto ricevuto dal collaboratore si traduca in imponibile ai fini reddituali e contributivi. Di contro, il legislatore ha imposto dei paletti molto stretti, indicando dei limiti entro cui tali erogazioni liberali possono essere concesse in esenzione. Il regime che disciplina la materia, nel corso del 2023, ha visto rilevanti novità - che è opportuno riassumere anche in vista delle misure allo studio nella Manovra 2024 –, su cui, per altro, nell’arco dell’anno, sono arrivate indicazioni operative da parte dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps».
Nello specifico, «a introdurre una prima modifica è stato il cosiddetto Decreto Lavoro - Dl 4 Maggio 2023 n.48: per il solo 2023 e limitatamente a coloro che hanno figli a carico è stato innalzato a 3.000 euro il limite entro il quale è possibile riconoscere beni e servizi esenti da imposte». Secondo le indicazioni applicative dell’Agenzia delle entrate - Circolare n 23 del 1 agosto - «l’agevolazione si applica in misura intera a ogni genitore, titolare di reddito di lavoro dipendente e/o assimilato, anche in presenza di un solo figlio, purché lo stesso sia fiscalmente a carico di entrambi. A tal proposito, è opportuno ricordare che per il fisco sono considerati a carico i figli con reddito non superiore a 2.840,51 euro (al lordo degli oneri deducibili), che sale a 4mila euro per i minori di 24 anni. Questo limite di reddito deve essere verificato al 31 dicembre di quest’anno. Il documento chiarisce, inoltre, che la nuova agevolazione spetta a entrambi i genitori anche nel caso in cui si accordino per attribuire la detrazione per intero a chi, tra i due, possieda il reddito più elevato».

I presupposti per l’agevolazione per dipendenti con figli a carico
Va poi considerato che, «a differenza della soglia ordinaria - pari a 258,23 euro, nel 2023, per i dipendenti senza figli -, rientrano nel limite dei 3000 anche le somme corrisposte o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale».
Per accedere al beneficio, «il lavoratore deve dichiarare al proprio datore di averne diritto, indicando il codice fiscale del figlio o dei figli fiscalmente a carico. Al venir meno dei presupposti per l’agevolazione, comunque – per esempio quando il figlio superi la soglia di reddito - il dipendente è tenuto a darne tempestiva comunicazione al titolare, che recupererà il beneficio non spettante nei periodi di paga successivi e, comunque, entro i termini per le operazioni di conguaglio. Sarà invece compito del datore di lavoro verificare, per ciascun dipendente, quanto già avuto in welfare aziendale nell'anno di imposta, in modo da non superare la soglia di esenzione».

Le modifiche all’orizzonte e l’iter della Manovra 2024
Va comunque ricordato che nella Manovra 2024, in discussione, sono contenute alcune modifiche ai tetti: in particolare «si prevedono due nuove soglie di esenzione: di € 2.000 per i dipendenti con figli a carico e di € 1.000 per gli altri. Allo studio, ci sono anche nuove forme di benefit erogabili ai propri collaboratori», tra cui si è discusso di includere i costi sostenuti per il pagamento dell’affitto o del mutuo relativo alla prima casa. Per quanto riguarda l’iter, sono attesi nella giornata di oggi in commissione Bilancio del Senato gli ultimi emendamenti del governo. Si entrerà poi nel vivo della discussione con le prime votazioni che potrebbero cominciare mercoledì. Il cronoprogramma prevede l’avvio della discussione in Aula intorno al 18 dicembre, per chiudere entro il 22. Il testo passerà poi alla Camera, mentre il sì finale potrebbe arrivare tra Natale e la fine dell’anno.

Bonus carburanti valevoli anche per veicoli elettrici. Le regole
Un altro ambito di interesse per lavoratori e datori è quello definito dal cosiddetto «Decreto Carburanti - convertito in Legge n. 23/2023, Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2023 -, che ha prorogato il bonus benzina, che i titolari possono assegnare ai dipendenti, senza che questo concorra alla formazione del reddito, nel limite di 200 euro annui, ma prevedendo al contempo che tale esclusione non rilevi ai fini contributivi: i buoni carburante assegnati nel 2023, pertanto, sono interamente assoggettati a contribuzione, il che comporta che il beneficio viene di fatto ridotto di circa il 30%. Al riguardo l’Inps, con il messaggio 3884/2023, ricorda che la non imponibilità contributiva si può realizzare comunque laddove il valore del buono carburante si collochi nelle fasce di esenzione di 3.000 o di 258,23 euro. Per esempio, in caso di erogazione di 250 euro di buoni benzina, l’esenzione si estende all’aspetto contributivo per la parte che trova capienza nella fascia di esenzione dei fringe benefit (258,23 o 3.000), arrivando a ricomprendere anche gli ulteriori 50 euro (sempre se c’è capienza). Di contro, sarà assoggettato a contributi qualora le suddette fasce siano sature».

Beneficiari e limiti temporali: momento di utilizzo resta distinto
In generale, allo stato attuale, «i beneficiari del bonus carburante sono i lavoratori dipendenti e assimilati, senza limiti di ruolo o reddito e a prescindere dalla tipologia di contratto. Sono compresi quindi lavoratori a tempo indeterminato o determinato, anche a tempo parziale; lavoratori in smart working (lavoratori agili); apprendisti; stagisti; lavoratori a progetto o co.co.co. Sulla base della formulazione letterale della norma, i buoni benzina possono essere riconosciuti anche a un singolo lavoratore dipendente e non necessariamente all’intero team».
È poi importante considerare che, «alla luce della Circolare n. 27/E/2022, si ritiene che possano rientrare nel regime di esenzione anche i buoni erogati per la ricarica di veicoli elettrici». Sotto il profilo temporale, poi, «rientrano nel regime di esenzione fiscale quelli assegnati solo nell’anno 2023, con l’avvertenza tuttavia che, trattandosi di voucher, rileva il momento di assegnazione dei buoni ai dipendenti e non quello del loro utilizzo, che, quindi, potrà avvenire anche in successivi periodi d’imposta all’attuale (Circ. n. 5/2018)».
Il bonus carburante a ogni modo «si cumula alla generale esenzione fiscale prevista per i fringe benefit. Di fatto, i beni e i servizi erogabili nel periodo d’imposta 2023 dal datore di lavoro a favore di ciascun dipendente possono raggiungere un valore complessivo di 3.200 euro annui (per i dipendenti con figli a carico) o di 458,23 euro annui (per i dipendenti senza figli a carico). Come per i fringe benefit, il bonus carburante potrà essere assegnato senza alcuna formalità, cioè volontariamente, ed anche in questo caso, se il valore dei buoni carburante erogati al lavoratore nel 2023 sarà superiore a euro 200 esso concorrerà interamente a formare il reddito e sarà assoggettato a tassazione ordinaria».

TAG: FARMACISTI, FARMACISTI DIPENDENTI, BUSTA PAGA, LAVORO, MANOVRA

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