Login con

Integratori alimentari

29 Settembre 2022

Dolcificanti. Oms: sicuri ma non idonei per controllare l’aumento di peso. Ecco perché


Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) i comuni dolcificanti, come sucralosio, aspartame, K-acesulfame, saccarina, neotame, stevia e i suoi derivati, advantame e frutto del monaco sviluppati come sostituti dello zucchero, non devono essere usati per controllare l'aumento di peso o, in chiave di prevenzione, per ridurre il rischio di ammalarsi di una delle patologie non trasmissibili legate all'alimentazione. Le motivazioni di una tale posizione (che non riguarda le persone già ammalate di diabete e non considera quelle sostanze zuccherine a basso potere calorico) sono espresse dal WHO in un documento, sottoposto a pubblica consultazione che si è chiusa lo scorso agosto (Guideline on use of non-sugar sweeteners).

I benefici sono a breve termine

L'elevato consumo di zuccheri liberi - quelli aggiunti agli alimenti - è da tempo messo in relazione a sovrappeso, obesità e al rischio di malattie non trasmissibili che sono fra le principali cause di morte nel mondo. Per affrontare l'epidemia globale di obesità e delle malattie associate l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha emesso varie raccomandazioni. Questa, sui dolcificanti, rientra nello stesso piano d'azione. Sugli zuccheri aggiunti nell'alimentazione quotidiana WHO suggerisce di non superare il 10% delle calorie, possibilmente cercando di raggiungere il 5%, per scongiurare il rischio di malattie e preservare il funzionamento del metabolismo del glucosio.
La posizione espressa nel documento in pubblicazione si basa su due osservazioni. La prima riguarda il fatto che i dolcificanti non zuccherini sono spesso utilizzati per abbassare il carico calorico e dolcificare i molti prodotti altamente processati, che affollano gli scaffali e che per la loro formulazione complessiva non garantiscono una sana alimentazione. La presenza di un dolcificante al posto dello zucchero indurrebbe i consumatori a porre meno attenzione nella scelta e a prediligere alimenti e bevande dal complessivo profilo nutrizionale poco sano.
WHO comunque non dice che i dolcificanti non sono sicuri, ma - e qui si arriva al secondo punto - prendendo una posizione di estrema cautela anche in base alle conclusione di una recente revisione sistematica sugli effetti sulla salute dell'uso di dolcificanti, fa notare che i benefici a breve termine di queste sostanze riguardo al calo di peso e all'indice di massa corporea osservati in studi randomizzati e controllati, non superano i possibili rischi nel lungo periodo di sviluppare malattie, compreso diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e mortalità negli adulti.

Oms: ricorrere a fonti naturalmente dolci

I dolcificanti sono ampiamente utilizzati sia come ingrediente dall'industria alimentare in cibi e bevande preconfezionati sia dai consumatori in autonomia. Sono sottoposti a valutazione tossicologica da parte di organizzazioni scientifiche internazionali (Comitato di esperti congiunto FAO/OMS sugli additivi alimentari (JECFA) e altri organismi) per stabilire livelli di assunzione sicuri. Sebbene i risultati positivi che si possono ottenere con l'uso e che confermano un impatto limitato sul metabolismo del glucosio e un calo di peso quando associati a una restrizione energetica a breve termine, non vi è un chiaro consenso sulla loro efficacia a lungo termine, anche in termini di mantenimento del peso.
Anche perché - spiega WHO - questi dolcificanti non sono tutti uguali: ognuno ha a struttura chimica unica da cui derivano proprietà organolettiche differenti le une dalle altre e vie metaboliche diverse nell'organismo. Il consiglio di WHO è quello di ricorrere a fonti naturalmente dolci, come la frutta e di insistere per un consumo di alimenti e bevande non zuccherate e minimamente trasformate per migliorare la qualità della dieta. La risposta dei produttori non si è fatta attendere. Come riporta il sito Foodnavigator, quella di WHO è stata considerata una posizione pericolosa in termini di salute pubblica perché "non riconosce il ruolo di queste sostanze nella riduzione di zucchero ed energia e nella gestione del peso".

Francesca De Vecchi
Tecnologa alimentare

Fonti

https://www.who.int/publications/i/item/9789240046429
https://www.who.int/news-room/events/detail/2022/07/15/default-calendar/launch-event-for-the-public-consultation-on-the-draft-who-guideline-on-use-of-non-sugar-sweeteners

TAG: SICUREZZA, ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITà - OMS, DOLCIFICANTE, ZUCCHERO, PERDITA DI PESO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

30/09/2026

La vitamina D può contribuire alla salute muscolare nelle donne dopo la menopausa. Una revisione analizza il suo impiego insieme ad alimentazione ed esercizio di resistenza, evidenziando potenziali...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

28/09/2026

In occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, l’Iss richiama cinque verifiche utili prima di eliminare un prodotto.

A cura di Redazione Farmacista33

22/09/2026

Società scientifiche e associazioni dei pazienti chiedono regole nazionali più omogenee per l’accesso agli alimenti a fini medici speciali, superando le differenze regionali nei criteri di...

A cura di Redazione Farmacista33

16/09/2026

Una review fa luce sui possibili meccanismi alla base dell’effetto e descrive, nello specifico, le proprietà attribuite a singoli ceppi

A cura di Sabina Mastrangelo

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Prendersi cura di naso e orecchie

Prendersi cura di naso e orecchie

A cura di Isomar

 Un traffico illegale di farmaci anabolizzanti e stupefacenti destinati all’Italia e all’estero è al centro di un’operazione dei Nas di Trento. Sedici gli indagati, sequestrati anche...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top