Login con

Integratori alimentari

29 Novembre 2022

Melatonina. Non solo per il sonno: impatto sulla salute


La pandemia ha causato un profondo cambiamento nelle abitudini di vita della popolazione ed aumentato il ricorso all'integrazione di molecole ad azione specifica come la melatonina, tanto che nei soli Stati Uniti il mercato dal 2017 al 2020 ha fatto registrare il raddoppio delle vendite. La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale che ha come effetto principale quello di agire come regolatore del ritmo sonno veglia. Le ricerche condotte nell'ultimo decennio su cancro, morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, fertilità, e, non meno importanti, gli impatti sulla salute e sul cambiamento delle abitudini di vita generate da COVID-19, hanno messo in luce anche altre sue funzioni e la sua attività come antiossidante e di regolazione del sistema immunitario e mitocondriale. Un aspetto interessante emerso è proprio la sua somiglianza con la vitamina D.

I meccanismi che influenzano la produzione di melatonina

Secondo uno studio pubblicato su Nutrients i due ormoni condividono molte funzioni con un importante impatto sulla salute: dall'azione ormonale, al ruolo di immunomodulazione e antinfiammatorio; entrambe si trovano nella pelle e rispondono alla luce solare e all'oscurità, tanto da ipotizzare una somiglianza fra carenza di vitamina D come "carenza di luce solare" e ridotta secrezione di melatonina come risultato della "carenza di oscurità", che può derivare dalla sovraesposizione alla luce artificiale blu. Come la vitamina D, la melatonina è diffusa in diversi tessuti corporei: nella ghiandola pineale e nella mucosa intestinale, inclusi per esempio cervello, retina, cristallino, pelle, reni, tiroide e tessuti riproduttivi. È presente in quasi tutti i fluidi corporei, tra cui liquido cerebrospinale, saliva, bile e latte materno. In particolare, la vitamina D e la melatonina possono agire in sinergia nella pelle. Mentre la radiazione ultravioletta (UV)-B è necessaria per convertire il 7-deidrocolesterolo nella pelle in vitamina D3, la melatonina ha un'azione antiossidante nella pelle per scongiurare gli effetti dannosi della luce UV.
La melatonina viene prodotta in risposta all'oscurità percepita dalla retina e la sua sintesi è ridotta dall'esposizione alla luce. Il picco si ha infatti nelle ore centrali notturne. Particolarmente dannosa è quindi la sovraesposizione alla luce blu artificiale di notte, che disabilita il segnale di produzione dell'ormone, indirizzato alla ghiandola pineale, per indurre il sonno e predisporre l'organismo al riposo.
Non viene prodotta nei primi mesi di vita (il neonato assume melatonina dal latte materni); la secrezione è massima in età puberale per poi lentamente decrescere intorno ai 20 anni ed essere minima in età avanzata.

Assumere melatonina: fonti alimentari e integratori

Come fonte alimentare la melatonina è presente in numerosi vegetali: cereali (mais e avena), noci, ortaggi. Il suo precursore è il triptofano, elemento che si ritrova nelle fonti alimentari in concentrazioni significative, la cui conversione in melatonina (passando per serotonina) potrebbe non essere efficiente in tutti gli individui a causa degli enzimi coinvolti.
Negli integratori la melatonina è per lo più di sintesi chimica, processo che permette di standardizzare il processo e aumentare le rese. Sono state anche studiate alternative vegetali che, sebbene richiedano delle conferme, darebbero indicazioni secondo cui la fitomelatonina possa avere vantaggi legati a una migliore biodisponibilità. A differenza dei composti di sintesi, la fitomelatonina si presenta in un complesso con altri costituenti vegetali, fra cui fitonutrienti, minerali e vitamine, presenti naturalmente nel concentrato di matrice vegetale di partenza che potrebbero aumentarne l'efficacia.

Impatto dei farmaci sul metabolismo della melatonina

Sebbene vada sempre considerata la risposta individuale va detto che la melatonina può interagire o il suo metabolismo essere influenzato da farmaci, sostanze nutritive o erbe con attività fluidificanti del sangue, ipoglicemizzanti, ipotensivi, anticonvulsivi, sedativi, antidepressivi e/o immunosoppressori. La maggior parte della melatonina viene metabolizzata attraverso l'attività del citocromo (CYP) 1A2. Possono esserci casi specifici, come la concomitante assunzione di farmaci, che influenzano queste vie enzimatiche e che quindi interferiranno con il metabolismo della melatonina. Una delle interazioni più note è con il farmaco antidepressivo fluvoxamina. Questo farmaco, inibitore del CYP1A2 può portare al potenziamento dei livelli di melatonina mentre la caffeina che viene metabolizzata attraverso il CYP1A2 può aumentarne i livelli. Sebbene ai livelli disponibili in commercio la melatonina non presenta particolari controindicazioni è sempre bene valutarne l'assunzione con il medico curante.

Francesca De Vecchi

Fonte

Nutrients 2022, 14(19), 3934; https://doi.org/10.3390/nu1419393  

TAG: ORMONI, SONNO, ANTIOSSIDANTI, MELATONINA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

12/06/2026

Una meta-analisi di 24 studi clinici ha valutato l'efficacia di 14 integratori come supporto alla terapia della colite ulcerosa. Tra le sostanze associate ai maggiori benefici figurano probiotici,...

A cura di Sabina Mastrangelo

10/06/2026

Dal Congresso nazionale della Sitox l'invito a superare l'idea che i prodotti di origine naturale siano privi di rischi. Integratori ed estratti vegetali possono contenere sostanze attive, interagire...

A cura di Redazione Farmacista33

05/06/2026

Un sondaggio dell'ISS condotto su oltre 4 mila persone mostra una buona capacità di riconoscere molte false credenze nutrizionali, ma evidenzia ancora lacune su alcuni temi, in particolare glutine e...

A cura di Redazione Farmacista33

05/06/2026

Uno studio condotto su donne con infertilità suggerisce un'associazione tra alcuni micronutrienti e parametri legati alla salute riproduttiva. Gli autori indicano l'alimentazione come possibile...

A cura di Sabina Mastrangelo

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Supportare i professionisti sanitari

Supportare i professionisti sanitari

A cura di CGM Italia

Il sistema universitario italiano registra una crescita netta nel QS World University Rankings 2027, con 26 atenei in miglioramento e 15 in calo. Nell'area Pharmacy & Pharmacology la Sapienza...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top