Salute benessere
28 Dicembre 2023 Alcuni suggerimenti per riscaldare e conservare in sicurezza cibo e avanzi in frigorifero e in congelatore, per evitare contaminazioni batteriche

Dopo le cene e i pranzi delle feste gli avanzi abbondano e sapere come riscaldarli e conservarli correttamente può aiutare a prevenire malattie di origine alimentare causate ad esempio da Salmonella, Escherichia coli e Clostridium botulinum. Ecco, quindi, i consigli del nutrizionista Giorgio Calabrese e della Food and Drug Administration (FDA) americana per utilizzare e conservare in sicurezza gli alimenti in frigorifero e in freezer.
Come riscaldare gli avanzi delle feste
Gli avanzi delle feste natalizie "Possono essere inseriti in una dieta sana, anche se ovviamente dipende dagli avanzi. E, soprattutto, dal modo in cui si scaldano" spiega l’esperto all'Adnkronos Salute. Se pranzi e cenoni "sono stati 'costruiti' con menù ricchi ma fondamentalmente equilibrati, con un po' di pasta e un pochino più di pesce, un pochino più di verdure, tutto bene. Se invece sono a base di carbonara, carne fritta, verdure fritte o stracondite, non è più un avanzo ma un errore ripetuto. Se però è stata seguita la tradizione italiana avremo sicuramente buoni avanzi da poter mangiare senza sensi di colpa". Nelle tradizioni italiane, infatti, "per quanto certamente ci sono tanti piatti ipercalorici o di difficile digestione, nella maggior parte dei casi abbiamo comunque molte verdure. Ma per riutilizzarle in maniera sana non vanno 'ripassate' o ricucinate. Basta condirle, se serve, con olio extravergine, limone, aromi, in modo tale da non avere un carico eccessivo di condimenti". Il modo migliore per scaldare è il microonde, oppure un fornetto. Nessun problema, quindi, a riportare in tavola gli avanzi, se "intendiamo cibi buoni, non piatti già di per sé molto grassi", rimarca.
Da salvare "tutte le verdure rimaste, crude e cotte: insalate, al forno, alla griglia oppure al vapore o stufate. Scaldate in forno mantengono il loro ottimo valore nutritivo ma nel contempo non caricano la digestione e il fegato. Per gli altri piatti, invece, basta puntare su porzioni piccole, accompagnandole con porzioni generose di verdure. Altro discorso per i dolci, da accantonare possibilmente se si è esagerato in questi giorni o comunque da riservare, sempre in piccole porzione, alla colazione. E se il panettone è finito evitiamo di aprirne un altro o addirittura acquistarlo di nuovo", conclude Calabrese.
Informazioni basilari sulla conservazione degli alimenti
In generale, gli alimenti che necessitano di refrigerazione dovrebbero essere messi in frigorifero non appena si arriva a casa. Può essere utile attenersi alla "regola delle due ore", cioè non lasciare mai carne, pollame, frutti di mare, uova o prodotti agricoli o altri alimenti che richiedono refrigerazione a temperatura ambiente per più di due ore (un'ora se la temperatura dell'aria è superiore a 32° C). Questo vale anche per avanzi e cibi da asporto.
Molti alimenti diversi da carne, verdure e latticini devono essere mantenuti freddi. Per questo è bene controllare l’etichetta, ma se non sono stati adeguatamente refrigerati è meglio buttarli. Inoltre, tutto ciò che sembra o ha un odore/sapore sospetto o è presente la muffa dovrebbe essere buttato. Altre pratiche raccomandate per la manipolazione degli alimenti per ridurre ulteriormente i rischi sono: pulire le mani, le superfici e i prodotti, separare gli alimenti crudi da quelli pronti e cuocere a temperature sicure. È buona norma anche controllare periodicamente le temperature degli elettrodomestici: il frigorifero dovrebbe essere pari o inferiore a 4° C, mentre la temperatura del congelatore dovrebbe essere -18° C.
Alimenti in frigorifero, ecco alcune indicazioni
Pulire regolarmente il frigorifero e asciugare immediatamente eventuali perdite aiuta a ridurre la crescita dei batteri Listeria e impedisce ai microrganismi di un alimento di diffondersi a un altro. Per questo sarebbe meglio tenere gli alimenti in contenitori coperti o in sacchetti sigillati e controllare quotidianamente che gli avanzi non si deteriorino. È bene anche ricordarsi di controllare le date di scadenza; infatti, l’indicazione "consumare entro" significa che il produttore consiglia di utilizzare il prodotto entro tale data per miglior sapore o qualità. Ad un certo punto dopo la data di scadenza, un prodotto potrebbe cambiare nel gusto, nel colore, nella consistenza o nel contenuto di nutrienti. Se non si è sicuri o se si hanno dubbi sul cibo meglio eliminarlo.
Per quanto riguarda il latte artificiale e alimenti per l'infanzia devono essere utilizzati entro la data di scadenza riportata sulla confezione.
Alimenti in congelatore, come regolarsi
Gli alimenti cotti e conservati correttamente nel congelatore a -18° C sono sicuri e i nutrienti non sono compromessi. Il congelamento, poi, non uccide la maggior parte dei batteri, ma ne impedisce la crescita. Inoltre, anche se il cibo è sicuro, la qualità diminuirà quanto più a lungo rimane nel congelatore: la tenerezza, il sapore, l'aroma e il colore, quindi, possono essere influenzati.
Se compaiono macchie coriacee grigio-marroni sugli alimenti congelati, non c’è da allarmarsi, sono infatti bruciature da freddo: si verificano quando il cibo non è avvolto in un imballaggio ermetico. Le bruciature da freddo riguardano la qualità degli alimenti, non la loro sicurezza.
Cosa fare quando salta la corrente
In caso di interruzione dell'elettricità, è bene tenere le porte del frigorifero e del congelatore chiuse il più possibile, così da mantenere il cibo freddo per circa quattro ore se non è aperto. Un congelatore manterrà una temperatura adeguata per circa 48 ore se lo sportello rimane chiuso. Poi, una volta ripristinata l'alimentazione bisognerà verificare la sicurezza degli alimenti. Ecco come:
•Se nel congelatore c’è un termometro, controllare la temperatura quando si ripristina la corrente. Se il termometro del congelatore indica 4°C o meno, il cibo è sicuro e si può ricongelare.
•Se non è presente un termometro nel congelatore, controllare ogni confezione di cibo: se ci sono ancora cristalli di ghiaccio o la temperatura è pari o inferiore a 4 °C, è sicuro ricongelarlo o cuocerlo.
•Eliminare eventuali alimenti deperibili refrigerati (come carne, pollame, pesce, latte, uova o avanzi) che sono rimasti a temperature del frigorifero superiori a 4°C per quattro ore o più. Gli alimenti deperibili con temperature pari o inferiori a 7° C (misurate con un termometro per alimenti) dovrebbero essere sicuri, ma dovrebbero essere cotti e consumati il prima possibile.
Suggerimenti per articoli non refrigerati
Ricordarsi di controllare sempre i prodotti in scatola. Infatti, eventuali rigonfiamenti, perdite, forature, fratture, ruggine o ammaccature abbastanza gravi da impedire il normale impilamento o l'apertura con un apriscatole sarebbe meglio non consumarli. Inoltre, se si percepisce la perdita di liquido all'esterno è consigliato buttare le lattine. Infine, non conservare alimenti non deperibili vicino a prodotti per la pulizia della casa e prodotti chimici.
Per saperne di più:
https://www.fda.gov/consumers/consumer-updates/are-you-storing-food-safely
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