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Salute benessere

28 Novembre 2023

Salute orale: i postbiotici contrastano i fattori di rischio


Salute orale: i postbiotici contrastano i fattori di rischio

Il microbiota orale, costituito da una flora microbica residente (batteri, funghi, protozoi e virus), presiede a funzioni dell’intestino e non solo influenzando la salute generale dell’intero organismo. Il suo equilibrio (eubiosi) è dato dal rapporto di cooperazione tra differenti tipologie di microrganismi. È importante conoscere il microbiota e sapere come prendersene cura soprattutto in caso di disequilibrio causato da diversi fattori.  

I fattori di rischio che provocano disbiosi

La salute orale dipende dalla presenza di un biofilm integro generato dalla microflora autoctona presente sulla superficie gengivale, dentale e della cavità orale. Quando, però, il microbiota è in disequilibrio (disbiosi), presenta un aumento dei livelli di batteri nocivi e ridotti livelli di batteri benefici. La disbiosi orale può essere associata a differenti fattori di rischio, tra cui patologie come l’obesità, l’ipertensione, il diabete e le malattie cardiovascolari ma anche a cattive abitudini.

L’impatto sulla salute orale
Diversi studi hanno dimostrato che il microbiota orale nei soggetti caratterizzati dai fattori di cui sopra è molto diverso rispetto a quello dei pazienti in uno stato di salute. I primi sono infatti esposti a una maggiore predisposizione alla malattia parodontale, perimplantare, carcinomi e altre lesioni precancerose. Sono impattate anche la vascolarizzazione, la risposta immunitaria e infiammatoria rendendo più difficile la guarigione. Pertanto, il mantenimento dell’equilibrio del microbiota orale rappresenta uno degli strumenti più efficaci e moderni a livello di prevenzione delle patologie orali nel paziente sano, ma contribuisce anche al mantenimento della salute nei pazienti già trattati per patologie pregresse come la parodontite.

Microbiota nella malattia parodontale e nell’implantologia

In generale, le malattie parodontali e perimplantari sono caratterizzate, a livello patogenetico, da meccanismi simili in cui è cruciale il ruolo dei microrganismi. Sono loro, infatti, a innescare una risposta infiammatoria eccessiva alla base dei principali danni ai tessuti osseo-gengivali. Per questo, preservare l’eubiosi del microbiota orale nei pazienti affetti da parodontite e perimplantite è fondamentale. È necessario un minuzioso controllo meccanico domiciliare della placca, un continuo counselling sugli stili di vita e l’impostazione di una terapia di supporto corretta.

Più in dettaglio, quando si parla di malattia parodontale ci si riferisce a una patologia infiammatoria multifattoriale con una progressiva perdita dei tessuti di supporto del dente. I fattori di rischio elencati sopra contribuiscono alla progressione e all’aggravamento della patologia e possono alterare negativamente l’effetto della terapia parodontale sia chirurgica, sia non chirurgica. Nell’implantologia, poi, i livelli di citochine perimplantari e proinfiammatorie sono più elevati tra i soggetti a rischio, e questo dato potrebbe svolgere un ruolo importante nella progressione del danno tissutale perimplantare.  

Postbiotici, proteggono le barriere mucosali

Per mantenere in eubiosi il microbiota orale, la ricerca si sta rivolgendo allo studio e all’utilizzo dei cosiddetti postbiotici: composti attivi, risultanti dalla fermentazione dei batteri buoni su un substrato di fibre e zuccheri che attivano la risposta immunitaria e contrastano le infiammazioni. I postbiotici mantengono una corretta omeostasi immunitaria e proteggono le barriere mucosali. La somministrazione di questi metaboliti ha un’efficacia immediata: influisce sull’andamento della malattia e opera una selezione positiva all’interno del biofilm.  

 Tuttavia, è l’azione combinata di postbiotici e probiotici, organismi vivi che creano competizione con i batteri patogeni danneggiandoli direttamente, la moderna soluzione terapeutica per la modulazione del microbiota. Insieme, infatti, migliorano l’efficacia della barriera epiteliale e concorrono a modulare il microbiota residente riequilibrandolo prevenendo la formazione di carie e placca, prevenendo anche l’alitosi. Postbiotici e prebiotici hanno un’azione calmante e idratante utile in caso di stomatiti, gengiviti, parodontite e gengive delicate.  

Contro la disbiosi orale Curasept Prevent

 Per mantenere l’eubiosi in pazienti a rischio è necessario un aiuto quotidiano che si può trovare nei prodotti Curasept Prevent, la linea per l’igiene quotidiana per il controllo delle situazioni a rischio come obesità, fumo, diabete e ridotte difese immunitarie, condizioni particolarmente rischiose in soggetti portatori di impianti o con ricorrenti problemi parodontali.   In particolare, nelle formulazioni della linea Curasept Prevent si trovano:
·l’olio d’oliva ozonizzato, che svolge un’azione selettiva contrastando la proliferazione delle specie patogene Gram–negative anaerobiche obbligate principali responsabili nella patogenesi di malattie parodontali e perimplantari;
·il PVP/VA che ha la capacità di aderire a denti e mucose orali, creando un film protettivo che ostacola l’adesione e la proliferazione di placca batterica e biofilm orale;
·il colostro a sostegno delle difese e a rinforzo delle gengive e mucosa orale;
·la stevia, dolcificante naturale con azione antiplacca;
·l’olio di Melaleuca (Tea Tree Oil), contenente un insieme di sostanze naturali ad azione antiossidante;
·Probiotici: il Bifidobacterium lactis e il Kluyveromyces marxianus fragilis;
·Postbiotici, che contribuiscono a colpire selettivamente i batteri patogeni aiutando a ristabilire e mantenere l’eubiosi del microbiota e rafforzando il sistema immunitario per un benessere orale duraturo.  

Ecco quindi come, grazie alla sua formulazione brevettata innovativa, il sistema Curasept Prevent riequilibra e conserva ogni giorno il microbiota orale.


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Bibliografia:
- Cigarette smoking and the oral microbiome in a large study of American adults; Jing Wu et al.; The ISME Journal (2016) 10, 2435–2446
- The subgingival microbiome of clinically healthy current and never smokers; Matthew R Mason et al.; The ISME Journal (2015) 9, 268–272
- The effect of cigarette smoking on the oral and nasal microbiota; Yu et al.; Microbiome (2017) 5:3

Grazie al contributo di Curasept

TAG: BENESSERE

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