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06 Ottobre 2023 Le sigle del settore hanno presentato a Marcello Gemmato il Documento congiunto sulla distribuzione del farmaco “Una proposta della filiera del farmaco”. Gemmato: “sarà presa in considerazione dall’attuale Governo”

Trovare un equilibrio tra i canali distributivi – Distribuzione diretta, Distribuzione per conto e convenzionata - scientificamente sostenibile ed economicamente accettabile, definendo a monte farmaci interessati e percorsi necessari. È questo uno degli obiettivi alla base del Documento congiunto sulla distribuzione del farmaco a cui hanno lavorato Sifo, Fofi, Federfarma e Assofarm e che, oggi, in occasione della seconda giornata del XLIV Congresso Sifo in corso a Roma, è stato consegnato al sottosegretario alla salute, Marcello Gemmato. “Una proposta della filiera del farmaco” è il commento “che sarà presa in considerazione dall’attuale Governo”.
Canali distributivi del farmaco: presentato Documento condiviso frutto di lavoro congiunto
“Il Documento” ha spiegato Arturo Cavaliere, presidente Sifo, “è frutto di un lavoro collaborativo della filiera. Punto di partenza è stata l’indagine conoscitiva promossa nel marzo 2022 da Marcello Gemmato, che ha messo in luce (con una serie di audizioni parlamentari) la necessità di riflettere sulle modalità distributive del farmaco sviluppate nel nostro Paese a seguito della Legge 2001/405, nel tentativo di trovare un nuovo format dialogico tra i canali, per assicurare quell’assistenza farmaceutica omogenea accessibile che è parte integrante dei LEA. Da parte nostra è stato avviato, nel corso dello scorso anno, con il Centro Studi, un gruppo di lavoro che rappresentasse la categoria del farmacista nella sua interezza, con l’Agenzia Italiana del Farmaco come organo terzo. Il tutto, al fine di delineare alcuni principi di fondo di natura scientifica, analizzando i dati di consumo nei tre canali e le caratteristiche delle molecole erogate, così da giungere a formulare un Documento congiunto, basato su criteri di omogeneità di accesso e dei costi, equità delle cure, sostenibilità del SSN e identica classificazione delle cure”.
Fissati criteri per riequilibrare i canali e ridurre disomogeneità regionali
Il Documento, continua la nota, ha alcuni obiettivi: “partendo da una visione degli attuali assetti e canali, che presentano disomogeneità regionali, ha inteso determinare a monte le categorie di farmaci che possono essere dispensate dai servizi mediante la Distribuzione diretta, i farmaci che dalla diretta possono essere trasferiti alla Dpc, la valutazione del percorso istruttorio necessario per il trasferimento dei farmaci dalla DPC alla convenzionata”.
In particolare, sono “tre i criteri espressi” continua Sifo: innanzitutto “si ritengono non trasferibili da DD a DPC i farmaci con registro di monitoraggio e gestione tramite piattaforma informatica AIFA; i farmaci che richiedono scarico informativo da parte della farmacia ospedaliera; i farmaci con somministrazione endovenosa o associata a combo therapy; i farmaci per HIV (consegnati al paziente dai centri malattie infettive) e per dipendenze distribuiti dai serd; i farmaci per particolari tipologie erogative quali istituti semiresidenziali, penitenziari ed i farmaci orfani e legge 648.1996”.
Distribuzione diretta, Per conto e Convenzionata: proposti principi e valutazione di percorsi
In riferimento invece alla trasferibilità dalla DD alla DPC, “vengono individuati i farmaci erogati in classe A (A-pht) erogati in entrambi i canali come “diretta a cronici”: i farmaci non erogati negli istituti semiresidenziali, nei penitenziari né dispensati alla dimissione da ricovero o da visita specialistica e tutte le categorie comuni di farmaci con una quota prevalente di erogazione in DPC, senza che siano necessari approfondimenti ulteriori (come nel caso di NAO, Antidiabetici, Asma, Bpco, Antipsicotici, Anti-Parkinson) e verificate le dovute eccezioni”.
Infine, in merito al trasferimento dalla DPC alla convenzionata, “il Documento precisa che, per individuare i criteri condivisi, il percorso istruttorio e la necessaria sostenibilità economica per questo trasferimento nell’ambito dell’assistenza di prossimità per le patologie croniche con farmaci prescrivibili dal MMG è necessario dare applicazione alla normativa di modifica della remunerazione della farmacie ed è necessario il cambio di flusso informativo utilizzato ai fini della rendicontazione della spesa farmaceutica dall’attuale sistema di rilevazione”. Il documento, conclude Cavaliere, è messo “all’attenzione dei decisori politici affinché ne tengano conto nelle scelte immediate e nelle allocazioni economiche. La speranza è che possa essere acquisito in una prossima e ravvicinata norma”.
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