FARMACIE
19 Ottobre 2023 Orazio Schillaci, Ministro della Salute,a Farmacistapiù: " sul sistema farmacie si punta sempre più e un segnale è evidente anche nelle novità contenute nella Manovra
Nuova remunerazione, revisione dei canali distributivi, monitoraggio delle patologie attraverso strumenti quali telemedicina, prelievo di sangue capillare, digitalizzazione. Sono alcuni dei temi emersi dall’apertura dei lavori di FarmacistaPiù, il congresso dei farmacisti italiani arrivato alla decima edizione. Sul sistema farmacie, ha detto Orazio Schillaci, Ministro della Salute, nel suo intervento, «si punta sempre più e un segnale è evidente anche nelle novità contenute nella Manovra», che vanno a valorizzare il ruolo della farmacia nella sanità territoriale, nel processo di deospedalizzazione, e in termini di prossimità.
Le novità della Manovra
«Grazie alla capillarità, alla presenza in zone disagiate, alla vicinanza alla popolazione, sempre più anziana» ha detto il Ministro «la farmacia ha un ruolo cruciale nella riforma delle cure primarie e contribuisce in maniera determinante alla presa in carico della cronicità, attraverso le analisi di prima istanza – tra cui ci sono anche i servizi di telemedicina - con interventi tempestivi e in una in logica di collaborazione interprofessionale. I crescenti bisogni espressi dai cittadini fanno sì che la farmacia possa dare risposte efficaci, anche nell’ottica di favorire il processo di deospedalizzazione e di contrastare l’inappropriatezza, che drena risorse economiche».
È anche in questo contesto che nella «Manovra, varata lunedì dal Consiglio dei Ministri, è stata data attenzione alla necessità di incrementare i livelli di assistenza e di prossimità, consentendo alle farmacie convenzionate di erogare farmaci sino a oggi reperibili presso le farmacie ospedaliere, con lo scopo di favorire un’assistenza farmaceutica omogenea e accessibile».
Si tratta cioè di «assicurare una dispensazione di prossimità del farmaco a vantaggio della cittadinanza, garantendo sostenibilità economica e finanziaria».
Dal Ministro, al riguardo, è stata anche ricordata la norma della Manovra relativa al «nuovo modello di remunerazione per i medicinali erogati in regime di convenzione con il SSN, che viene a dare attuazione a quanto a suo tempo disposto dalla legge Balduzzi (153/2012)». Sono tutti «segnali della volontà della politica di ridisegnare il Ssn, rendendolo più vicino alle esigenze dei cittadini». In questo, «voglio ancora una volta esprimere apprezzamento per il supporto che la farmacia presta alla sanità e per l’adesione ai nuovi compiti e ai nuovi servizi, anche all’interno della campagna vaccinale. Sono 4359 i farmacisti iscritti ai corsi di formazione dell’Iss, che si aggiungono ai 36.979 già formati».
Nuova remunerazione è centrale per ridisegnare farmacia in Ssn
«Le attività di monitoraggio - sulla terapia, ma anche sui Kpi di progressione delle patologie croniche» ha aggiunto Marco Cossolo, presidente di Federfarma, «sono elementi fondamentali per una corretta ed efficace presa in carico del cittadino e, in questo, il farmacista, anche grazie alla telemedicina e alla possibilità di effettuare prelievi di sangue capillare, può davvero fare molto, anche in collegamento con le case di comunità». Ma, indispensabile per compiere sino in fondo questo passaggio, e alleggerire le strutture sanitarie, è la revisione dei canali distributivi. «La farmacia, per realizzare il proprio ruolo nella sanità territoriale, accompagnando il paziente nel percorso di cura, deve gestire i farmaci della cronicità». Il percorso è stato disegnato anche nel Documento congiunto di consensus sulla classificazione dei canali di distribuzione del farmaco a cui hanno lavorato Sifo, Fofi, Federfarma e Assofarm, e che è stato consegnato nei giorni scorsi al sottosegretario alla salute, Marcello Gemmato. «Le novità del Documento sono state richiamate nella Manovra e sono di fondamentale importanza, segnando il futuro della farmacia per i prossimi 20 anni». Alla base, «ci sono le interlocuzioni che abbiamo portato avanti con politica, Ministero, Istituzioni, nell’ottica di potenziare il ruolo delle farmacie di comunità nell’assistenza sanitaria territoriale». Quanto alla remunerazione, «il nuovo modello abbandona il concetto di mark up sul valore del farmaco, mentre andrà a rendere conto dell’attività di assistenza che effettua il farmacista. Il modello sarà basato su un sistema misto, costituito da una quota percentuale ridotta e da quote fisse variabili sull’attività professionale. Ma sarà un percorso che faremo insieme».
Da Marcello Gemmato è stata, poi, affrontata l’altra novità della Manovra: la rideterminazione del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti all'8,5% (oggi è all'8,3%) e della convenzionata al 6,8% (dal 7% di oggi), a decorrere dall'anno prossimo. Una misura che consentirà anche di «ridurre l’attuale quota di sforamento e il conseguente payback, dando un vantaggio anche all’industria farmaceutica».
Per rivedere l'inaugurazione di FarmacistaPiù: https://www.youtube.com/watch?v=-cxhonARci8&t=9s
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