Europa
31 Ottobre 2023 Perché sempre più farmaci stanno diventando indisponibili?" Il problema, che ha colpito con particolare intensità il Belgio, mette in evidenza una questione che ha una portata ben più vasta, coinvolgendo l'intera Unione Europea

Negli ultimi anni, una domanda sempre più preoccupante si fa largo tra gli europei: "Perché sempre più farmaci stanno diventando indisponibili?" Il problema, che ha colpito con particolare intensità il Belgio, mette in evidenza una questione che ha una portata ben più vasta, coinvolgendo l'intera Unione Europea.
Il fenomeno in Belgio
L'anno scorso, il Belgio ha riscontrato 3.044 notifiche di indisponibilità temporanea di farmaci. Tuttavia, solo l'1,18% di queste erano critiche, il che significa che per la maggior parte dei casi esisteva almeno un'alternativa. Ad esempio, l'anno scorso, alcuni farmaci molto utilizzati nelle loro forme pediatriche, sono risultati temporaneamente non disponibili, ma fortunatamente esistevano alternative. Secondo i dati, nel mese di ottobre in Belgio 259 farmaci risultano indisponibili, rispetto ai più dei 350 registrati a gennaio. Questi dati sono forniti da Pharmastatut.be, la piattaforma belga di informazione sulla disponibilità dei trattamenti.
Le cause delle carenze
La risposta al perché ci siano carenze è complessa. Tra le principali cause, vi sono problemi nella fornitura dei principi attivi, che sono i componenti essenziali dei farmaci, oppure lotti di produzione non conformi che devono essere rifatti. Ad esempio, una piccola etichetta errata può causare la distruzione di un intero lotto. Bisogna anche tenere presente che molti farmaci, anche se prodotti nel domestic, dipendono da un mercato internazionale, soggetto alle leggi di domanda e offerta. Nicolas Echement, segretario generale dell'Associazione dei farmacisti del Belgio, sottolinea anche un altro fattore: l'impatto della pandemia da COVID-19. "L'anno scorso è stato particolarmente problematico. La fine della pandemia ha portato a una sottostima delle risorse necessarie per affrontare l'inverno. Inoltre, l'eventuale presenza di una triplice epidemia (bronchiolite, influenza e covid) non ha aiutato", afferma Echement.
Una prospettiva europea
La carenza di farmaci non è un problema isolato del Belgio, ma è senza dubbio una questione europea. L'industria farmaceutica sottolinea come la combinazione di regole europee troppo rigide, la pressione verso la riduzione dei prezzi e le alte normative di qualità renda la produzione complessa. Il ministro federale della Salute del Belgio, Frank Vandenbroucke, ha proposto tre soluzioni alla Commissaria europea Stella Kyriakides. Due di queste, la creazione di un meccanismo di solidarietà europeo per lo scambio di farmaci in caso di carenza e la lista dei "farmaci critici", sono state già accettate. Invece, la possibilità di creare un "Critical Medicines Act", per permettere all'Europa di produrre autonomamente gli ingredienti dei farmaci più essenziali, è attualmente in fase di esplorazione. La carenza di farmaci è un problema in crescita e con una maggiore cooperazione e strategie condivise, l'Unione Europea ha gli strumenti per affrontare e risolvere questa sfida.
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