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Politica e Sanità

02 Aprile 2024

Privacy su App e siti che connettono pazienti e professionisti sanitari: il decalogo del Garante

Il Garante privacy ha pubblicato un documento in 10 punti in cui si indicano gli obblighi e gli adempimenti da rispettare al momento di trattare dati personali su App e siti che connettono pazienti e professionisti sanitari

di Simona Zazzetta


Privacy su App e siti che connettono pazienti e professionisti sanitari: il decalogo del Garante

Le app e siti che mettono in contatto pazienti e professionisti sanitari, che offrono scelta del professionista, prenotazione delle visite, invio e archiviazione di documenti sanitari devono rispettare obblighi e adempimenti al momento di trattare dati personali così delicati. Ad indicarli è un decalogo pubblicato dal Garante Privacy con riferimento a tre macro tipologie di trattamenti: dati dei pazienti, dati personali dei professionisti, dati sulla salute dei pazienti.

Il compendio fa riferimento ad App e siti che mettono in contatto i pazienti con i professionisti sanitari, inclusi anche medici di famiglia e pediatri di libera scelta, che offrono a utenti e medici servizi quali la scelta del professionista, la prenotazione delle visite, l’invio e l’archiviazione di documenti sanitari.
Attraverso le piattaforme digitali, che nella maggior parte dei casi fanno capo a società stabilite in paesi europei diversi dall’Italia o in Paesi terzi, i dati sia personali che sanitari dei pazienti vengono utilizzati per molteplici finalità da diversi soggetti che intervengono a vario titolo nelle operazioni di trattamento e che possono assumere diversi ruoli di protezione dei dati (titolare, contitolare e responsabile del trattamento).

Nel documento il  Garante tocca tre tipologie di trattamenti:
-      dati dei pazienti, necessari per offrire loro servizi anche di tipo amministrativo correlati alla prestazione sanitaria richiesta (ad es. creazione dell’account, prenotazione di una visita medica);
-      dati personali dei professionisti sanitari trattati per diversi scopi (ad es. gestione dell’agenda del medico e recensioni degli utenti);
-      dati sulla salute dei pazienti, trattati per finalità di diagnosi e cura (es. condivisione di documenti sanitari come prescrizioni o referti).

Per ciascuna delle quali ci sono specifiche basi giuridiche, i ruoli, le responsabilità e gli obblighi in capo a siti e app e ricorda la necessità di adottare misure di sicurezza tecniche e organizzative, volte a ridurre i rischi di distruzione, perdita, modifica, divulgazione non autorizzata di dati o accesso accidentale o illegale.

Inoltre, viene messo in evidenza l’obbligo per le piattaforme di svolgere al riguardo una preventiva valutazione di impatto sul trattamento di dati che possa presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche. “La mancanza di tale valutazione – spiega il documento - non consentirebbe di effettuare, a cura di ciascun titolare del trattamento, un esame complessivo e preventivo sull’adeguatezza e sulla proporzionalità delle misure che si intendono implementare. Ciò, a maggior ragione tenuto conto che attraverso le piattaforme si effettuano trattamenti di dati sulla salute anche da parte di professionisti convenzionati con il sistema sanitario nazionale (MMG e PLS), per i quali si rende pertanto necessario che vengano predisposte misure tecniche e organizzative atte ad assicurare un’effettiva tutela dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati”.
Focus anche sulle informazioni da rendere ai pazienti che, in conformità ai principi di correttezza e trasparenza, devono essere semplici e chiare oltre che concise, trasparenti, intelligibili e facilmente accessibili “prima che il trattamento abbia inizio, in particolare sia le finalità perseguite, che le distinte e corrispondenti basi giuridiche del trattamento”.


Compendio del Garante della privacy


TAG: APP, GARANTE DELLA PRIVACY, DATI PERSONALI, PIATTAFORMA WEB

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