Polmonite da nuovo Coronavirus, Fimmg: sintomi e precauzioni da adottare
Virus cinese: febbre, difficoltà respiratoria, tosse, dolori muscolari e cefalea sono i sintomi della nuova polmonite virale partita dalla Cina. I consigli dei medici e del Ministero
Febbre, difficoltà respiratoria, tosse, dolori muscolari, cefalea e malessere generale sono i sintomi che accompagnano la nuova polmonite virale provocata dall'infezione dal nuovo coronavirus (2019-nCoV) isolato in Cina, che all'esame radiologico si presenta con infiltrati interstiziali. A fornire le caratteristiche della patologia, ma anche le istruzioni sul monitoraggio e il comportamento da tenere in caso di rilevamento della patologia è un alert della Federazione dei medici di Roma, Fimmg Roma, in cui si sottolinea che "le istituzioni e il personale sanitario hanno già iniziato l'allerta" e che "la situazione è monitorata attentamente dall'Oms come anche dal nostro Ministero della Salute" che ha diffuso una locandina negli aeroporti (vedi link). Intanto il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), segnalano che il rischio di importazione in Europa di casi del nuovo virus della polmonite è passato da "basso" a "moderato".
Nuovi casi all'estero
L'agente causale al momento sembra essere un nuovo Coronavirus simile in parte al Sars-CoV e Mers-CoV, denominato BetaCoV/Wuhan-Hu-1/2019, i Coronavirus sono virus diffusi e di diversa azione, che spaziano dal raffreddore alla Sars. La fonte del virus è stata identificata in un primo tempo in un mercato ittico e di animali vari, pollame ma anche fauna selvatica, sito in Wuhan, che è stato chiuso in data 1° gennaio 2020. Il numero dei casi è in continuo aggiornamento e ne sono stati segnalati anche in Corea del Sud, Giappone, Thailandia e Stati Uniti.
Sintomi e precauzioni
La Fimmg segnala anche i sintomi e le precauzioni da adottare. I sintomi: - febbre - difficoltà respiratoria - tosse - dolori muscolari - cefalea - malessere generale
I segni radiologici: Infiltrati interstiziali
Prima di viaggiare: non ci sono attualmente restrizioni di viaggi ma occorre evitare i viaggi non necessari e adottare le misure di prevenzione generale, quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi, consumare solo cibo ben cucinato e bere acqua in bottiglia, evitare luoghi di assembramento, mercati di animali vivi e/o morti, evitare il contatto stretto con pazienti malati o in caso non si possano adottare queste misure coprirsi narici e bocca con mascherina, similmente evitare di tossire o starnutire senza coprirsi con un fazzoletto o in mancanza di questo si consiglia di tossire nell'incavo del gomito. Dopo aver viaggiato: se si accusano i sintomi predetti e se si è di ritorno dalla Cina avvisare telefonicamente il medico, non assumere farmaci di automedicazione.
Il farmacologo: contenere il contagio e testare farmaci e vaccino
«Ora la cosa più importante la prevenzione e il controllo dei cittadini che rientrano dalla Cina, così come sta avvenendo negli aeroporti italiani - commenta alle agenzie stampa Silvio Garattini presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs -. Contenere i contagi è la prima misura da intraprendere. Poi bisognerà verificare, oltre all'opportunità di sviluppare un vaccino ad hoc contro il nuovo coronavirus, anche se gli attuali farmaci antivirali sono efficaci. Penso che la Cina stia già lavorando in questo senso - evidenzia l'esperto - perché i pazienti infettati sono stati ricoverati in strutture speciali, dove sicuramente verranno testate le varie terapie disponibili. Ma prima di tutto bisogna mirare alla prevenzione: i casi sono ancora relativamente pochi, ammesso che il numero sia realmente quello che dicono le autorità cinesi. A proposito di questo, penso sia davvero importante che ci sia trasparenza e che non vengano occultati i casi. Bisognerebbe infine studiare al meglio l'infezione per verificare l'efficacia degli antivirali disponibili, perché questo coronavirus è diverso da quelli che sono emersi nel passato».
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A cura di Simona Zazzetta
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