La rinite allergica "entra" frequentemente in farmacia, e il farmacista diventa spesso l'interlocutore per la scelta della strategia terapeutica, con consigli prevalentemente focalizzati sui farmaci da banco. È quanto emerge da un sondaggio svolto da Edra su circa 300 farmacisti. Il 93% degli intervistati dichiara infatti di avere pazienti che si recano da loro per problemi dati dalla rinite allergica. I sintomi per i quali viene più di frequente richiesta una consulenza sono soprattutto la congestione nasale (52% dei casi) e la rinorrea (23%). Il paziente si lamenta invece di meno per starnuti (8%), lacrimazione (5,5%), prurito (5%) e arrossamento (3%) oculare, e prurito nasale (3,5%).
Nella maggioranza dei casi le persone si presentano senza una prescrizione medica: per il 55% dei farmacisti rientra in questa categoria la maggior parte dei clienti, per il 27% circa la metà di loro, per il 12% una minoranza. Sono pochi i pazienti che passano prima dal curante: solo lo 0,4% degli intervistati afferma che i clienti gli presentano sempre una richiesta medica. Quindi per le persone con rinite allergica il farmacista spesso rappresenta un punto di riferimento in prima battuta, una realtà che gli conferisce una grande responsabilità.
«Mi riconosco molto nelle risposte date dai colleghi» commenta Annarosa Racca, Presidente Federfarma. «La rinite allergica è una patologia che tipicamente porta le persone in farmacia, stagionalmente o più frequentemente. Questi pazienti hanno spesso anche altri problemi da gestire oltre alla rinite, per esempio gli occhi che prudono e lacrimano, o una cattiva qualità del riposo notturno e di conseguenza la paura di non riuscire a mantenere quell'efficienza che la nostra società richiede quotidianamente. Per questi disturbi in genere, a meno che non riguardino bambini o donne in stato interessante, tendono a presentarsi in farmacia senza ricetta. La capillarità, gli ampi orari di apertura delle farmacie e la professionalità dei consigli che vengono offerti le rendono particolarmente "comode" per i cittadini, che in genere vogliono soluzioni rapide. La nostra risposta è con il farmaco da banco, a meno che le condizioni possano essere preoccupanti, come nel caso di sintomi quali asma, fiato corto o oppressione toracica, o depressione in questi casi il consiglio del medico è fondamentale».
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A cura di Redazione Farmacista33
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