Formazione
10 Febbraio 2022
La gestione del paziente con l'ipertensione arteriosa, si fonda da una parte sulla corretta adesione ai piani terapeutici prescritti e dall'altra sul monitoraggio e il controllo pressorio, aspetti sui quali il counseling del farmacista può fare la differenza. In particolare, nell'ambito della prevenzione, il farmacista può intervenire con precisi consigli sugli stili di vita, dal controllo del peso corporeo alla disassuefazione dal fumo.
Dopo i 65 anni ne soffre una persona su due
In Italia, dati dell'Istituto Superiore di Sanità, l'ipertensione arteriosa colpisce in media il 33% degli uomini e il 28% delle donne. L'uomo ha un rischio elevato di sviluppare la malattia intorno ai 30-40 anni. In particolare, le donne hanno un rischio inferiore fino alla menopausa ma tale rischio si equipara a quello degli uomini dopo di essa: pertanto un controllo pressorio in occasione della comparsa dei sintomi della menopausa può essere utile per una diagnosi precoce.
L'aumento della pressione arteriosa sistolica a più di 160 mmHg aumenta il rischio di mortalità cardiovascolare da due a cinque volte, il rischio di ictus di due volte e mezza e di mortalità globale di una volta e mezza. Più del 50% della popolazione occidentale con età superiore ai 65 anni denota alti valori di pressione sistolica o diastolica. Diversi fattori concorrono a determinare un aumento della pressione arteriosa e tra questi vanno annoverati stress, sovrappeso, sedentarietà, consumo di alcol e fumo.
Aumentato il rischio cardiovascolare
L'ipertensione arteriosa è considerata una "malattia silente" e un "nemico invisibile" perché nella maggior parte dei pazienti si sviluppa nel tempo e i sintomi possono comparire tardivamente, in maniera progressiva e non sono sempre percepiti dal paziente. Non più considerata un semplice fattore di rischio, è oggi definita una malattia sistemica, che coinvolge diversi organi. L'ipertensione Primaria o Essenziale rappresenta il 90-95% dei casi ed è una condizione che non ha una causa definita, mentre quella secondaria è causata da una patologia sottostante, tra cui problemi alla tiroide, tumori delle ghiandole surrenali e problemi renali.
La pericolosità dell'ipertensione arteriosa risiede nel fatto che essa può condizionare lo sviluppo di malattia arteriosa coronarica e successivamente potrebbe esitare in infarto del miocardio, o anche una ipertrofia cardiaca con conseguente sviluppo di complicanze legate ad una ridotta capacità del cuore di pompare sangue. Infine, vi è un rapporto diretto tra ipertensione e ictus.
Terapie farmacologiche
Il primo atto per abbassare la pressione è cambiare lo stile di vita, iniziando da una corretta alimentazione, povera di sodio, e da un'attività fisica regolare. A volte è necessario combinare queste misure con una terapia farmacologica, in modo da abbassare la pressione e quindi ridurre il rischio cardiovascolare. I farmaci più frequentemente utilizzati per il trattamento dell'ipertensione sono: diuretici, calcio antagonisti, betabloccanti, Ace inibitori e antagonisti del recettore dell'angiotensina II.
Il consiglio del farmacista
Il farmacista può aiutare i pazienti a tenere sotto controllo la pressione attraverso un counseling personalizzato, che tenga conto degli stili di vita e delle abitudini alimentari. Prima di tutto è bene insistere sul fatto che la mancata aderenza alla terapia è un fattore di rischio; perciò, il farmacista può fornire tutte le indicazioni al paziente o al caregiver affinchè venga seguito correttamente il piano terapeutico indicato dallo specialista, assumendo i farmaci con regolarità.
Per tenere sotto controllo l'ipertensione arteriosa è bene consigliare un moderato consumo di sale, a qualsiasi età; infatti, il nostro organismo riceve il sale di cui hai bisogno degli alimenti che si mangiano quindi, se per motivi di gusto se ne vuole aggiungere un po', è bene farlo con moderazione. Un altro consiglio utile anche per una migliore gestione della pressione arteriosa è quello di tenere sotto controllo il peso corporeo: sovrappeso e obesità sono amici della pressione alta e nemici del cuore. Un altro fondamentale elemento nella gestione dell'ipertensione è quello dello stress. Infine, per coloro che hanno l'abitudine al fumo, consigliare una strategia di disassuefazione.
IT-NON-110279-NL-02-2022
Con il contributo non condizionante di Organon
Articolo tratto dallo Speciale gestione del paziente
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