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10 Luglio 2024I consigli sullo stile di vita da seguire possono aiutare a rallentare la progressione dell'arteriopatia periferica. E nei casi di terapia farmacologica, è opportuno puntare sull’aderenza ai trattamenti. In entrambe le strategie il farmacista può avere un ruolo importante

Dall’identificare i pazienti a rischio e istruirli sui cambiamenti dello stile di vita al monitorare la terapia, dal raccomandare strumenti per smettere di fumare all’incoraggiare l’aderenza ai farmaci: sono gli interventi che il farmacista può mettere in atto per andare incontro alle esigenze delle persone che soffrono di arteriopatia periferica (PAD). A parlarne è un articolo su PharmacyTimes curato da Kathleen Kenny.
L’arteriopatia periferica è una malattia caratterizzata dalla riduzione della circolazione del sangue nelle arterie degli arti superiori e soprattutto degli arti inferiori. Questa condizione è causata da ostruzioni o restringimenti a livello delle arterie. La maggior parte delle persone che ne soffre ha disturbi lievi o non ha sintomi, mentre altre possono avvertire crampi ai polpacci, una condizione nota come claudicatio intermittens, o alle braccia mentre camminano o praticano attività fisica.
I fattori di rischio comprendono il fumo, l’ipertensione, l’aterosclerosi, il diabete, l’ipercolesterolemia e l’età avanzata. L’arteriopatia periferica Colpisce sia gli uomini che le donne ed è essa stessa un fattore di rischio per la malattia coronaria e cerebrovascolare.
Nella maggior parte dei casi, i farmaci e i cambiamenti nello stile di vita sono sufficienti a rallentare la progressione o addirittura invertire i sintomi della arteriopatia periferica. Tra gli interventi consigliati vi sono: smettere di fumare; svolgere regolare attività fisica magari in un centro controllato, almeno inizialmente; seguire una dieta adeguata per rallentare la progressione della malattia, principalmente a base di verdure, frutta, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grasso, pollame, pesce, legumi, noci e olio d’oliva. Inoltre, bisognerebbe limitare il consumo di zuccheri, nonché di cibi ad alto contenuto di grassi saturi e trans. A livello farmacologico, invece, le terapie prevedono farmaci per abbassare i livelli di colesterolo, gli antipertensivi, gli antitrombotici e i comuni antidolorifici
Il farmacista può avere un ruolo nell’identificare i pazienti a rischio e istruirli sui cambiamenti dello stile di vita, sui farmaci e sulle procedure chirurgiche disponibili, dalla terapia trombolitica al bypass chirurgico, all’angioplastica, invitandoli a rivolgersi a uno specialista. I farmacisti, inoltre, possono monitorare la terapia e assicurarsi che i pazienti siano formati alla corretta assunzione dei farmaci, oltre che promuovere stili di vita sani e incoraggiare l’aderenza ai farmaci.
Infine, dal momento che l’arteriopatia periferica è una malattia dolorosa che può compromettere la qualità della vita, i farmacisti possono monitorare i pazienti per eventuali segni di depressione e ansia e consigliare loro di rivolgersi, eventualmente, a uno specialista.
Kenny K. Counsel patients on peripheral artery disease management. Pharmacytimes 2024; 90(6)
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