Login con

farmaci

18 Novembre 2024

Alzheimer, ok Ema ad anticorpo monoclonale. Svolta storica ma restano sfide e limiti

Il Chmp dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha dato il via libera a Lecanemab, anticorpo monoclonale commercializzato come Leqembi, per il trattamento dei pazienti con Alzheimer in fase iniziale e con specifiche caratteristiche genetiche

di Redazione Farmacista33


Alzheimer, ok Ema ad anticorpo monoclonale. Svolta storica ma restano sfide e limiti

Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha dato il via libera a Lecanemab, anticorpo monoclonale commercializzato come Leqembi, per il trattamento dei pazienti con Alzheimer in fase iniziale e con specifiche caratteristiche genetiche. Il Chmp ha infatti riesaminato il parere negativo emesso nei mesi scorsi. Una svolta storica secondo l’Intergruppo parlamentare Alzheimer e Neuroscienze e una buona notizia anche per la Federazione Alzheimer Italia che però chiede di garantire una comunicazione chiara e completa per permettere alle persone con demenza di prendere decisioni consapevoli e informate.

Intergruppo parlamentare Alzheimer e Neuroscienze: svolta storica

L’approvazione è stata accolta con entusiasmo dall’Intergruppo parlamentare Alzheimer e Neuroscienze: "Per la prima volta, una terapia capace di rallentare il declino cognitivo diventa una realtà accessibile in Europa", ha affermato l’onorevole Annarita Patriarca, presidente dell’Intergruppo. Patriarca ha sottolineato l’urgenza per l’Italia di recepire rapidamente questa innovazione, per evitare disparità con Paesi come Stati Uniti, Regno Unito e Giappone, dove il farmaco è già disponibile.

L’interrogazione parlamentare recentemente presentata al ministro della Salute evidenzia la necessità di un’azione tempestiva per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure avanzate. Beatrice Lorenzin, senatrice e presidente dell’Intergruppo, ha richiamato l’attenzione sul rifinanziamento del Piano Nazionale Demenze, sottolineando però che le risorse attuali sono insufficienti per garantire un’implementazione adeguata delle nuove terapie in tutte le regioni italiane.

I limiti e le sfide secondo la Federazione Alzheimer Italia

La Federazione Alzheimer Italia ha accolto con favore la notizia, ma ha richiamato l’attenzione sui limiti di Lecanemab. Il segretario generale Mario Possenti, vicepresidente di Alzheimer Europe, ha sottolineato che il farmaco sarà disponibile solo per un numero ristretto di pazienti: quelli con Alzheimer in fase molto precoce e privi di particolari varianti genetiche o terapie concomitanti come anticoagulanti.

“L’impatto reale di Lecanemab sarà limitato anche dalla scarsità di Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) attrezzati per la sua somministrazione e monitoraggio: in Italia, solo 47 centri su oltre 450 sono adeguatamente equipaggiati, con una distribuzione 

disomogenea che penalizza il Sud del Paese,” ha dichiarato Possenti.

Un altro punto critico riguarda il costo del farmaco, che negli Stati Uniti si aggira intorno ai 26.000 dollari annui. In Italia, il prezzo e il rimborso saranno definiti a livello nazionale, ma resta da valutare l’impatto economico per le famiglie e il Sistema Sanitario Nazionale.

Possenti ha inoltre sottolineato l’importanza di una comunicazione chiara e trasparente per informare le persone con demenza e le loro famiglie sui criteri di accesso, i benefici e i possibili effetti collaterali del farmaco. “I farmaci sono solo una parte della cura: servono anche supporto psicologico, sostegno economico e iniziative di inclusione per migliorare realmente la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie,” ha aggiunto.

 La decisione finale sull’autorizzazione al commercio di Lecanemab spetta ora alla Commissione Europea. Se approvato, sarà responsabilità dell’Italia integrare rapidamente questa innovazione nelle proprie politiche sanitarie, garantendo equità di accesso e riducendo le disuguaglianze territoriali.

Questa approvazione rappresenta un passo avanti nella lotta contro l’Alzheimer, ma anche un richiamo alla necessità di una visione globale che combini innovazione farmacologica, assistenza territoriale e supporto alle famiglie. Un messaggio chiaro: la scienza può aprire nuove strade, ma serve un impegno collettivo per tradurre queste opportunità in benefici concreti per tutti i pazienti.

TAG: APPROVAZIONE DI FARMACI, COMITATO PER I MEDICINALI PER USO UMANO (CHMP), ALZHEIMER

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

05/05/2026

Il consumo medio di soluzione idroalcolica per l'igiene delle mani resta inferiore ai livelli raccomandati dall’Oms. L’Iss segnala un dato stabile ma insufficiente e rilancia la formazione con...

A cura di Redazione Farmacista33

05/05/2026

La Global Initiative for Asthma richiama l’urgenza di garantire a tutti i pazienti l’accesso ai corticosteroidi inalatori, preferibilmente in combinazione con broncodilatatori. Nonostante...

A cura di Redazione Farmacista33

04/05/2026

Fondazione Onda Ets promuove la prima edizione della (F) Open Week Farmacia al femminile: dall'11 al 15 maggio 2026, più di 80 farmacie del network con il Bollino RosaVerde offrono consulenze,...

A cura di Redazione Farmacista33

04/05/2026

Dal 18 al 20 settembre 2026, a Verona, si terrà il X Congresso nazionale della Società italiana dei farmacisti preparatori, dedicato al ruolo della galenica nell'era dell'innovazione tecnologica e...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Una fine estate senza pensieri in testa

Una fine estate senza pensieri in testa


Con l’entrata in vigore del Regolamento Ue 2026/78 scattano nuove restrizioni per ingredienti classificati come cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione. Fuori mercato alcuni smalti...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top