farmacie
27 Marzo 2025Il recente caso di cronaca legato alla morte di Andrea Prospero ha riportato all’attenzione pubblica il fenomeno delle ricette mediche falsificate, utilizzate per ottenere farmaci ad alto rischio

Il caso di cronaca del giovane che si è tolto la vita lo scorso 24 gennaio a Perugia assumendo un mix di farmaci, ossicodone con una benzodiazepina, acquistati con una ricetta falsificata riporta sotto i riflettori il tema dei furti di dati dei medici utilizzati per ottenere farmaci nelle farmacie di comunità, ma anche dei furti di ricettari e timbri periodicamente segnalati dagli Ordini e dalle Associazioni di categoria alle rappresentanze territoriali.
La vicenda è stata al centro della puntata del 26 marzo della trasmissione Rai “Chi l’ha visto?” e, secondo quanto emerso, il giovane avrebbe utilizzato farmaci acquistato i medicinali con prescrizioni ottenute illegalmente, basate su dati sottratti a una dottoressa abruzzese in pensione. Nella ricetta mostrata in trasmissione, sono presenti i dati della Regione Abruzzo e i dati della dottoressa che avrebbe prescritto il farmaco, la quale ha specificato di essere in pensione da un anno, e che quindi neanche avrebbe potuto emettere la ricetta. Altro elemento emerso: una ricetta falsificata, sempre a nome della stessa dottoressa era stata esibita mesi fa da un ragazzo in una farmacia di Brescia e la farmacista, insospettita, aveva fatto accertamenti facendo scattare i controlli da parte delle Forze dell’ordine.
In questo contesto, emerge il ruolo dei farmacisti. Come sottolineato in un’intervista su Quotidiano Nazionale da Maurizio Cini, presidente dell’Associazione scientifica farmacisti italiani (Asfi), i farmacisti rappresentano la prima linea di controllo contro le frodi farmaceutiche. “Il farmacista d'esperienza generalmente sa riconoscere un falso, in qualche modo", afferma Cini. Se la digitalizzazione delle prescrizioni ha ridotto il rischio di manomissioni sulle ricette elettroniche, il problema persiste per quelle cartacee. "La ricetta elettronica non è falsificabile, ma il pericolo maggiore riguarda le ricette bianche, un semplice foglio intestato al medico su cui viene scritto il farmaco prescritto, inoltre per determinati medicinali, serve la prescrizione su ricettario di modello ministeriale, in triplice copia", spiega Cini. In questi casi, la capacità di individuare anomalie è spesso legata all’esperienza e all’attenzione dei farmacisti, i quali possono rifiutare la dispensazione del farmaco o segnalare il sospetto alle autorità competenti. Sono casi abbastanza rari ma accadono e il farmacista dev'essere sempre più responsabilizzato”.
Oltre a verificare la correttezza delle prescrizioni, i farmacisti sono chiamati a segnalare qualsiasi irregolarità alle autorità, contribuendo alla lotta contro il mercato nero dei farmaci e alla tutela della salute pubblica.
Ma gli stessi Ordini professionali e le istituzioni sanitarie lavorano da tempo per prevenire e contrastare il fenomeno delle ricette false. La Federazione Ordini Farmacisti Italiani ha recentemente ribadito l'importanza di segnalare tempestivamente i furti di ricettari e di timbri medici, emettendo una circolare specifica il 25 marzo scorso per mettere in guardia i professionisti del settore sul furto subito da una dottoressa. Il rischio delle ricette false si somma a quello della vendita di farmaci online, spesso veicolata da gruppi criminali che operano nel dark web e su piattaforme di messaggistica criptate. Come sottolineato dalla tossicologa Elia Del Borrello, sulle pagine del quotidiano, il problema non riguarda solo le sostanze stupefacenti, ma anche farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale e che, se assunti in modo improprio o combinati tra loro, possono avere conseguenze letali. "Il web è un buco nero, può essere la rovina dei nostri ragazzi", avverte Del Borrello
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
14/07/2026
Il rapporto annuale dell'Ordine nazionale dei farmacisti francesi fotografa lo stato della professione. Tra i temi principali figurano il crescente ricorso ai farmacisti laureati all'estero, le...
A cura di Cristoforo Zervos
14/07/2026
Alcuni metaboliti rilevabili nel sangue potrebbero aiutare a identificare già nella mezza età i soggetti più esposti al rischio di declino cognitivo, favorendo strategie preventive più mirate.
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
14/07/2026
Il Censis pubblica la classifica delle università 2026/2027. Roma Tor Vergata è al primo posto dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e Farmacia industriale seguita da Torino e...
A cura di Redazione Farmacista33
14/07/2026
Dal 13 luglio, per verificare lo stato di commercializzazione di una singola confezione il riferimento è la banca dati “Medicinali Aifa”. Una nota dell’Agenzia chiarisce le nuove funzionalità...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)