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08 Agosto 2025Una review australiana ha analizzato le evidenze di letteratura sulle più frequenti cause di errori di dispensazione e su come evitarli
Evitare di avere un solo farmacista di turno e definire in modo chiaro i ruoli dei diversi farmacisti: sono due strategie che possono risultare efficaci nel ridurre gli errori di dispensazione dei medicinali nelle farmacie, sia ospedaliere che territoriali. Lo evidenzia uno studio pubblicato su Research in Social and Administrative Pharmacy da un team coordinato da Meaza Ayanaw, della Monash University di Parkville, in Australia.
Gli errori terapeutici sono la fonte più frequente e prevenibile di danno per il paziente e possono riguardare gli ambiti della prescrizione, della somministrazione e della dispensazione dei medicinali. I farmacisti, identificando il 30-70% degli errori di prescrizione dei farmaci, hanno un ruolo cruciale nel ridurre gli errori terapeutici, ma possono essere loro stessi fonte di errore nel momento della dispensazione. In questo contesto, tra le fonti più comuni di errori vi sono le distrazioni e le interruzioni, ma anche svolgere mansioni in modalità multitasking. In media, si stima che i farmacisti subiscano 6,7 interruzioni all’ora, nelle farmacie ospedaliere, mentre nelle farmacie di comunità, il tasso di interruzione varia da tre a sette all’ora.
Gli errori di dispensazione in farmacia raggiungono, così, il 33%, con una prevalenza complessiva dell’1,6%, mentre per quel che riguarda l’impatto economico, si calcola che, a livello globale, gli errori di dispensazione dei farmaci costino circa 42 miliardi di dollari all’anno, evidenziando la necessità urgente di implementare interventi efficaci per ridurre questi rischi.
Obiettivo della review era mappare le conoscenze relative all’impatto di interruzioni e distrazioni nella pratica del farmacista, analizzando anche eventuali strategie per limitarli. A seguito di una ricerca in diversi database, nell’indagine sono stati inclusi 51 studi. Dall’analisi è emerso che farmacisti e tecnici vanno incontro a interruzioni e distrazioni a frequenze variabili, da meno di 5 a più di 20 volte all’ora. Le interruzioni e le distrazioni esterne più comuni sono le telefonate, le richieste di informazioni di persona dei clienti, nonché quelle da parte del personale della farmacia. Le interruzioni interne, invece, includono il cambio di attività spontaneo, il controllo del personale e la navigazione sul web non correlata al lavoro. Queste interruzioni hanno avuto un impatto soprattutto sul processo di dispensazione, sul carico di lavoro dei farmacisti, sulle prestazioni, sul benessere e sui tempi di attesa dei pazienti.
Per ridurre gli errori, negli studi analizzati sono stati implementati pochi interventi, che rientrano in tre categorie principali: modifiche alla struttura (adeguamento dell’ambiente fisico), modifiche al sistema (alterazione dei processi del flusso di lavoro) e adeguamenti della comunicazione (limitazione dell’accesso diretto ai farmacisti durante la dispensazione). Gli interventi più efficaci sono risultati i sistemi di tracciamento della dispensazione dei farmaci e gli strumenti di alert non verbale. In ogni caso, secondo gli esperti, evitare di avere un singolo farmacista in servizio e definire in modo chiaro i ruoli dei diversi farmacisti durante i vari turni potrebbero essere dei modi efficaci per ridurre gli errori di dispensazione.
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