Telemedicina
15 Ottobre 2025Una donna entrata in farmacia per un dolore allo stomaco è stata soccorsa dopo che un elettrocardiogramma eseguito in telemedicina ha rivelato un infarto in corso

Entra in farmacia per chiedere un rimedio per un forte dolore allo stomaco, ma dietro quel sintomo si nascondeva un infarto che è stato intercettato tramite un Ecg in telemedicina. È accaduto sabato mattina in una farmacia di Roma, dove una donna di 66 anni è stata salvata grazie alla rapidità di intervento del farmacista e di un’infermiera presente per una consulenza. L’elettrocardiogramma eseguito in farmacia e refertato in tempo reale da un centro ospedaliero di Brescia ha permesso di riconoscere il problema e di attivare tempestivamente i soccorsi. In un’intervista alle edizioni locali di Corriere e Repubblica i due professionisti spiegano come si sono svolti gli eventi.
I sintomi erano quelli un semplice mal di stomaco o un’indigestione, nausea, dolori allo stomaco e dolori retrosternali, e la paziente si è presentata in farmacia per chiedere un rimedio per alleviare i forti dolori che sentiva all’addome. Il farmacista titolare Armando Mariani racconta che lui e la dottoressa Roberta Florian Martini che in quel momento svolgeva un servizio di consulenza insospettiti dai sintomi hanno proposto immediatamente di eseguire un elettrocardiogramma (ECG) in telemedicina e nel giro di pochi minuti, dalla centrale di refertazione di Brescia è arrivata la diagnosi di infarto in corso. I due professionisti hanno contattato i soccorsi di emergenza a cui è stato inviato in tempo reale il risultato dell’elettrocardiogramma, il personale sanitario ha poi trasferito la paziente in ospedale dove è stata sottoposta a terapie
“Quanto accaduto - dichiara Florian Martini - è la testimonianza che la telemedicina può salvarti la vita e che il nuovo ruolo delle farmacie può essere molto importante in chiave di presidi sanitari di prossimità. Capillarità, unita alla velocità della diagnostica a distanza può fare la differenza tra la vita e la morte, intervenendo prima che sia troppo tardi. L’esito positivo di questa storia conferma quanto sia importante investire nella sanità di prossimità, per decongestionare gli ospedali e garantire risposte diagnostiche immediate”.
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