farmacia dei servizi
23 Gennaio 2026A Roma prende avvio in forma sperimentale il progetto “Il fisioterapista nella farmacia”, che porta nelle farmacie un servizio rivolto a pazienti a bassa e media complessità. L’iniziativa, basata sull’accordo tra Ordine dei Farmacisti di Roma, Federfarma Roma, Assofarm e OFI Lazio, disciplina l’erogazione in regime privato delle prestazioni fisioterapiche

Il fisioterapista entra in modo strutturale nelle farmacie di Roma per offrire attività di counseling, valutazione funzionale e orientamento del bisogno riabilitativo, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico territoriale dei pazienti a bassa e media complessità. Un accordo programmatico siglato a maggio 2025 tra l’Ordine dei Farmacisti di Roma, Federfarma Roma, Assofarm e l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (OFI Lazio) si concretizza con la presenza strutturata del fisioterapista all’interno delle farmacie, nell’ambito del progetto “Il fisioterapista nella farmacia”.
L’intesa nasce per rispondere a un bisogno riabilitativo che il sistema sanitario fatica a intercettare in modo tempestivo e si colloca nel solco della farmacia dei servizi delineata dal decreto legislativo 153/2009 e dalla sua attuazione con il decreto del 16 dicembre 2010. Il progetto disciplina l’erogazione, in regime privato, di prestazioni fisioterapiche in farmacia, configurando la farmacia come punto di primo contatto per pazienti a bassa o media complessità, all’interno di un percorso regolato e conforme al quadro normativo vigente.
L’accordo siglato a maggio aveva chiarito ruoli e responsabilità dei diversi attori coinvolti: Ofi Lazio seleziona i fisioterapisti libero professionisti, definisce i protocolli operativi e garantisce il collegamento con i servizi di riabilitazione pubblica. L’Ordine dei Farmacisti di Roma svolge una funzione di supervisione sull’attuazione del progetto e, insieme all’Ordine dei Fisioterapisti, cura gli aspetti formativi, con l’obiettivo di assicurare qualità, sicurezza e appropriatezza delle prestazioni.
L’adesione al progetto in avvio è subordinata al possesso di requisiti strutturali specifici. Le farmacie interessate devono disporre di un locale dedicato e riservato, con una superficie minima di 9 metri quadrati, idoneo allo svolgimento delle attività valutative e riabilitative, oltre a dotazioni e presidi adeguati all’attività fisioterapica. È inoltre richiesta una dotazione minima per la gestione delle emergenze e la presenza di servizi igienici accessibili alle persone con disabilità. Requisiti che mirano a garantire standard di qualità, riservatezza e tutela del paziente.
Dal punto di vista operativo, il percorso prende avvio con il primo contatto del cittadino in farmacia, seguito dalla raccolta dei dati e dal consenso informato. Il fisioterapista effettua quindi una valutazione e uno screening fisioterapico, con la classificazione del paziente in base al livello di complessità e la condivisione del percorso con il medico di medicina generale o lo specialista di riferimento, quando necessario. Nei casi di complessità elevata è previsto il referral al MMG o ad altri professionisti sanitari; per i pazienti a bassa o media complessità il percorso può proseguire in farmacia, nella fase sperimentale, con un numero limitato di sedute e con il supporto di un’App dedicata per gli esercizi domiciliari.
La prestazione di valutazione fisioterapica ha una durata indicativa di 30 minuti, il rapporto economico si instaura tra il paziente e la farmacia, che successivamente fattura al professionista trattenendo una quota. Il fisioterapista è responsabile della valutazione, dello screening, dell’eventuale referral e della definizione del programma terapeutico e fisioterapico.
Il percorso prevede inoltre un follow up programmato a uno-tre mesi, anche attraverso il supporto dell’App, per monitorare l’andamento del programma riabilitativo o di autocura. Al termine, è prevista una relazione conclusiva e, se necessario, l’invio del paziente allo studio professionale o ai servizi territoriali per la prosecuzione del piano terapeutico a medio e lungo termine.
Il progetto, spiega una nota di Federfarma Roma, è avviato in forma sperimentale ed è al momento limitato all’adesione volontaria e gratuita di 50 farmacie, di cui 30 sul territorio di Roma e 20 nella provincia.
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